mercoledì 24 dicembre 2008
martedì 23 dicembre 2008
venerdì 19 dicembre 2008
giovedì 18 dicembre 2008
Eluana, discutere senza pregiudizi
di Mauro Piredda
La vicenda di Eluana Englaro ha bisogno di pacatezza e dunque buttiamo già qualche riflessione senza avere l’arroganza di proporre verità. Eluana non è sottoposta ad accanimento terapeutico. Quello lo si ha quando un malato cosciente e molto sofferente viene tenuto in vita con la forza, prolungandone l’agonia. Eluana non è tenuta in vita da cuore o polmone artificiale. Respira e vive autonomamente. Ma siccome è in stato vegetativo deve essere alimentata e idratata col sondino. Dunque non si tratta di staccare una spina che ne provochi la morte nel giro di qualche ora. Occorre invece smettere di alimentarla e dunque di farla morire di fame. Si dice: è in coma e dunque non sentirà le sofferenze di una morte così lunga. Può darsi, ma se staccassimo la spina ai tanti pazienti che sono in coma, i reparti rianimatori finirebbero tutti in cassa integrazione. Però è vero: esiste la Costituzione che garantisce ad ogni cittadino il diritto a non ricevere cure mediche se non le voglia. Perfetto. Allora occorre una legge, quella sul testamento biologico. Un vero testamento sottoscritto davanti ad un notaio che ne certifichi l’autenticità. Si faccia questa legge e allora le tante Eluane sparse per l’Italia avranno il diritto di morire come credono. Ma per adesso questa legge non c’è. E smettere di alimentare Eluana forse è sbagliato.
Etichette:
Eluana,
morire,
Sardegna Nord News,
Sassari
mercoledì 17 dicembre 2008
martedì 16 dicembre 2008
lunedì 15 dicembre 2008
domenica 14 dicembre 2008
USA: la legge della colt
di Francesco Carboni
Nello scorso mese di luglio, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una sentenza storica: ha stabilito il diritto di ogni cittadino a possedere armi da fuoco. Ha così interpretato con chiarezza il secondo emendamento della Costituzione americana, bollando una legge promulgata nel 1976 nel distretto di Columbia, che proibiva il possesso di pistole e fucili non registrati regolarmente. Prima di questa sentenza, la posizione della Corte Suprema era poco chiara. Un atteggiamento favorito, tra l’altro, dall’ambiguità del secondo emendamento: “Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, non si potrà violare il diritto dei cittadini di possedere e portare armi”. Gli studiosi di diritto discutono da tempo se con queste parole i fondatori degli Stati Uniti si riferissero a un diritto collettivo – la milizia, appunto – o a un diritto individuale di tenere armi. Al di là delle interpretazioni legali, su una popolazione di circa 300 milioni di persone, ci sono oltre 220 milioni di armi tra fucili, pistole e mitra. E i morti legati a un conflitto a fuoco sono circa 30.000 ogni anno, tra omicidi, suicidi, uccisi per errore o per “legittima difesa”. Negli Stati del Sud e dell’Ovest, più rurali, vige ancora la mentalità del cowboy, del singolo che si fa giustizia da sé: le armi sono molto diffuse e servono, sostiene chi le possiede, a proteggersi dai delinquenti. Diversa la situazione sulla East e sulla West Coast e nel Nordest, dove le istituzioni sono tendenzialmente favorevoli a proibire il possesso individuale (soprattutto nelle grandi città). E’ il classico caso in cui una minoranza molto motivata vince contro una maggioranza poco determinata. Per i membri della National Rifle Association (N.R.A.), la principale lobby per il diritto alle armi, è una questione di vita e morte. Non importa se attualmente negli Stati Uniti circolino liberamente più pistole che automobili.
Etichette:
Armi,
Omicidi,
Sardegna Nord News
venerdì 12 dicembre 2008
giovedì 11 dicembre 2008
mercoledì 10 dicembre 2008
martedì 9 dicembre 2008
lunedì 8 dicembre 2008
Sennori, problemi con la mondezza
di Augusto Contini
SENNORI (Sassari) - E' un vero braccio di ferro quello tra il Comune di Sennori e la Manuntencoop, l’azienda che gestisce la raccolta differenziata porta a porta in paese. Il sistema di raccolta è partito forse troppo in fretta, e non ha trovato la pronta collaborazione di un numero adeguato di cittadini. ilrisultato è che lLa Manuntencoop protesta perchè non trova le buste negli appositi contenitori fuori dalla porta, oppure perché si accorge che all'interno non viene fatta la distinzione tra i rifiuti. E cosi la mancata raccolta della mondezza sta provocando la protesta di molti sennoresi, che si ritrovano i rifiuti davanti all’ingresso di casa o del negozio. D qui l’intervento del sindaco che sta provocando lo scontro tra amministrazione e cooperativa, la quale si rifiuta di allargare una raccolta gia fin troppo articolata.
Etichette:
mondezza,
Sardegna Nord News,
Sassari,
Sennori
Sassari, elezioni all'Università
di Gabriele Sanciu
SASSARI - Nei giorni scorsi sono stati eletti all’Università di Sassari i nuovi rappresentanti del personale tecnico-amministrativo. Le novità hanno riguardato Consiglio di Amministrazione, Senato Accademico, Consulta e Comitato per le attività sportive. Tra le cinque liste proposte per il solo CdA a spuntarla sono stati i candidati sostenuti dalla Csl-Uiversità. Secondo Piero Canu, impostosi all’interno del Consiglio di Amministrazione, emerge un totale rinnovamento delle rappresentanze, fatto tutt'altro che trascurabile tenuto conto delle prossime elezioni del nuovo Rettore, previste per i primi mesi del 2009. Il rappresentante della Cisl fa inoltre notare che erano 30 anni che cinque liste non si fronteggiavano per il solo Cda. Altro segnale importante della volontà di un rinnovamento complessivo e incisivo.
Etichette:
Sardegna Nord News,
Sassari,
Università
Alghero, sempre ultimo in classifica
di Francesco Era
ALGHERO - E' una crisi sempre più profonda quella in cui è precipitato l’Alghero. L’ennesima sconfitta rimediata a Pavia lascia infatti l’amaro in bocca. La partita con i lombardi avrebbe forse meritato il pareggio. Infatti, se il primo tempo è stato dominato dal Pavia, la ripresa ha visto un Alghero più convincente. Però il calcio è questo. Se non la butti dentro, non ti muovi dall’ultimo posto in classifica. Certo, anche l’arbitraggio ha diversi errori sulla coscienza. Ma ormai non è più possibile cercare alibi ad ogni sconfitta. Cioè ad ogni partita. L’Aalghero calcio ha bisogno di una sterzata. A cominciare, forse, dai vertici.
Etichette:
alghero,
Calcio,
Sardegna Nord News
Pergugas, rapina in banca (con feriti)
di Giuseppe Fois
PERFUGAS (Sassari) - Ancora una rapina ad una banca. E questa volta solo per un caso non c’è scappato il morto. Tutto è successo attorno alle 8,40, quando tre banditi armati e mascherati sono entrati nell'agenzia del Banco di Sardegna di Perfugas, proprio nel centro del paese. I tre malviventi hanno fatto irruzione nell’istituto di credito ed hanno intimato ai dipendenti di consegnare i soldi depositati nella cassa. Ma, mentre uscivano dalla banca, i rapinatori sono stati intercettati dai carabinieri del paese con i quali è nato un conflitto a fuoco. Durante la sparatoria due clienti della banca sono stati colpiti: uno al torace e l'altro ad una gamba. Al termine della sparatoria i banditi sono fuggiti, mentre i due clienti feriti sono stati soccorsi e trasportati nell'ospedale di Tempio. Nella zona è scattata una ampia battuta delle forze dell'ordine con controlli e posti di blocco con l'ausilio anche di elicotteri.
Etichette:
feriti,
Perfugas,
rapina,
Sardegna Nord News,
Sassari
Sardegna, si va verso il voto
di Maria Antonietta Era
SASSARI - Sembra ormai chiaro che a febbraio i sardi saranno chiamati alle urne. La decisione di Renato Soru di non ritirare le dimissioni è stata confermata dallo stesso "Mister Tiscali" a Valter Veltroni. Dunque il tentativo di mediazione da parte dei dirigenti nazionali del Partito Democratico sembra fallito. Sulla decisione irremovibile del presidente della Regione pesano senza dubbio le forti divisioni interne nel centro sinistra in materia urbanistica. Ma la stessa tendenza generale del voto deve avere convinto a Soru a prepararsi alle urne. Considerato che in Sardegna esiste la forte possibilità di vittoria da parte del centro destra, a Soru tutto sommato conviene rafforzare e compattare una squadra di elettori che lo hanno difeso in queste anni in molte scelte. Alcune, come quelle urbanistiche, molto discusse, ma tutto sommato coerenti con il programma elettorale che 5 anni fa era stato presentato da progetto sardegna.
Etichette:
elezioni,
Sardegna Nord News,
Sassari,
Soru,
Voto
Sassari, i diritti degli extracomunitari
di Augusto Contini
SASSARI - I diritti dell'uomo 60 anni dopo. È il tema di un dibattito che si è tenuto nei giorniscorsi a Sassari. L’iniziativa è stata dedicata ai diritti dei nuovi cittadini extracomunitari. Vi hanno preso parte il parlamentare Jean Leonard Touadi, il sindaco Gianfranco Ganau, Monica Spanedda, Presidentessa del Consiglio comunale e Graziano Tidore, difensore civico di Sassari. I diritti dell'uomo 60 anni è stato ospitato nella Sala Sassu del "Conservatorio Canepa" in piazza Cappuccini. Il dibattito è stato seguito da un pubblico numeroso e attento. Molto interesse hanno suscitato i passaggi relativi alla necessità ad una maggiore tolleranza verso gli immigrati, fche vengono solo per trovare lavoro ed un po' di dignità.
Etichette:
Extracomunitari,
Sardegna Nord News,
Sassari
Stintino, rinasce l'archivio storico
di Stefano Nieddu
STINTINO - Il Consiglio comunale di Stintino ha approvato nei giorni scorsi l’assestamento di bilancio. L’ok è arrivato con il solo voto della maggioranza mentre i tre consiglieri di minoranza si sono astenuti. Ad introdurre la discussione è stato il sindaco Antonio Diana, che ha illustrato le diverse fasi del bilancio. Grazie alle somme che nel frattempo sono state trasferite dalla Regione, il municipio stintinese può fruire di maggiori entrate, tra cui 48 mila euro che serviranno alla gestione della biblioteca. Inoltre, uno specialista del settore per due anni lavorerà alla ricostruzione di tutto l’archivio storico del Comune di Stintino.
Etichette:
Sardegna Nord News,
Sassari,
Stintino
Sassari, nuovi poliziotti di quartiere
di Maria Antonietta Era
SASSARI - Anche nella provincia di Sassari è aumentato il numero dei poliziotti di quartiere. Il provvedimento riguarda molte zone italiane, comprese le province di Sassari e di Nuoro. In tutta italia i nuovi poliziotti e carabinieri di quartiere saranno 147. A loro si aggiungeranno 106 militari. La decisione di rafforzare il controllo e la prevenzione nelle strade, arriva assieme alle notizie che parlano di un calo della criminalità in Sardegna. L'unica provincia in controtendenza è quella di Cagliari che fa registrare un aumento dello 0,7% di reati. Mentre a Sassari si è avuto un calo del 4,1%.
Etichette:
Polizia,
reati,
Sardegna Nord News,
Sassari
Porto Torres, sciopero del petrolchimico
di Francesco Carboni
PORTO TORRES - Blocco del traffico al semaforo d'accesso a Porto Torres sulla statale 131 e occupazione dell'aeroporto di Alghero. Era questo lo scenario che si presentava dopo la clamorosa iniziativa dei lavoratori del petrolchimico di Porto Torres. Era da tanti anni che non si vedeva una manifestazione a sorpresa da parte di così tanti operai. A quali non si può dar certo torto per questa iniziativa. La paura, più che giustificata, è che si arrivi alla chiusura definitiva degli impianti dopo la decisione di Polimeri Europa di bloccare per due mesi tutta la produzione. La paura degli operai è condivisa anche da Cgil, Cisl e Uil. I sindacati ritengono che il blocco del lavoro, ufficialmente temporaneo, sia l'anticamera della chiusura. Il che vorrebbe dire perdere 1.500 posti di lavoro. Insomma una tragedia umana e sociale che avrebbe effetti devastanti. Non solo sulle famiglie degli stessi operai del petrolchimico, ma su tutta l’economia del territorio sassarese. Un territorio già falcidiato dalla crisi.
Etichette:
Chimica,
Porto Torres,
Sardegna Nord News,
Sassari,
Sciopero
Sassari, anteprima in libreria
di Augusto Contini
SASSARI - Anche a dicembre non mancheranno gli incontri di buone letture messi a punto dalla Libreria Koinè di Sassari. Il primo appuntamento è riservato ai bambini e si terrà domani. Le Associazioni Coilibrì, Passi Perduti e Koinè organizzano una grande festa in occasione dell’uscita del nuovo libro della Rowling, la creatrice di Harry Potter. Il libro si intitola “Le fiabe di Beda il Bardo” e uscirà in contemporanea in quasi tutte le librerie mondiali. Ma per l’occasione la libreria Koinè sarà aperta già dalle 22 di domani, con giochi, letture, animazioni e quiz ispirati ai racconti magici. Poi, a mezzanotte, sarà possibile acquistare il libro in anteprima.
Etichette:
cultura,
Libri,
Sardegna Nord News,
Sassari
Sassari,la Provincia perderà 250 mila euro?
di Maria Antonietta Era
SASSARI - C’è il rischio che la Provincia di Sassari perda i fondi per le nuove competenze che la Regione ha demandato alle province. Per questo nei giorni scorsi il Consiglio provinciale sassarese, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno col quale chiede alla giunta l'immediata pubblicazione dei bandi per il 2008 e il relativo impegno di spesa così da evitare che gli stessi fondi diventino indisponibili per l’anno che sta finendo. In particolare si parla di contributi ad associazioni, scuole ed enti locali per la sensibilizzazione sui problemi dell’ambiente, dell’ecologia e della salute dei cittadini. Temi sui quali la provincia di Sassari rischia di perdere ben 230.000 euro.
Etichette:
Provincia,
Sardegna Nord News,
Sassari
La Silver Basket procede bene
di Stefano Nieddu
PORTO TORRES - Alla fine è stata la difesa di squadra a decidere le sorti dell’incontro tra la Silver Safisarda e la Scuola Basket di Arezzo. Una partita combattuta che a tratti sembrava pendere a favore dei toscani. E che invece ha portato i due punti in classifica alla squadra di Porto Torres. Ma ci sono voluti due tempi di gioco prima che la stessa Silver facesse 17 punti di seguito senza concederne neppure uno agli avversari. Insomma, ancora un vittoria per la Silver nel campionato di Serie B dilettanti, girone C. La squadra nonostante alcune amnesie altalenanti, dimostra di sapersi riprendere quando le cose vanno male. Un atteggiamento che riesce a mettere in campo sia nelle partite casalinghe, come quella con l’Arezzo, sia in trasferta con una positiva serie di vittorie consecutive.
Etichette:
Basket,
Porto Torres,
Sardegna Nord News,
Silver,
Sport
Stintino, le scuole non chiuderanno
di Augusto Contini
STINTINO - Le scuole di Stintino non chiuderanno. La promessa arriva dall’assessore che ha illustrato al Consiglio comunale e alle mamme presenti in aula le azioni svolte dal comune stintinese per evitare la chiusura prevista con la nuova riforma scolastica. L’assessore ha spiegato l’esistenza di deroghe alla legge, che consentono alle scuole con meno di 50 studenti di restare aperte. E a garanzia dell’apertura esiste una serie di fattori tra i quali la distanza che separa i paesi. In questo caso tra Stintino e Porto Torres, dove sarebbero dovute confluire le classi delle elementari e delle medie. Grazie all’esistenza di queste deroghe le scuole di Stintino non rischiano la chiusura. Ma l’ultima parola, adesso, spetta alla Regione.
Etichette:
Gelmini,
Sardegna Nord News,
Sassari,
Scuole,
Stintino
domenica 7 dicembre 2008
venerdì 5 dicembre 2008
giovedì 4 dicembre 2008
mercoledì 3 dicembre 2008
La Sardegna vuole un deputato europeo
di Francesco Era
SASSARI - L’approssimarsi delle elezioni europee induce alla riflessione sulla mancanza per la Sardegna di un proprio rappresentante a Strasburgo. Visto il recente allargamento ad est dei confini dell’Unione e la continua evoluzione della politica economica e sociale, assume sempre maggiore importanza la possibilità di poter eleggere un rappresentante regionale che possa seguire da vicino l’integrazione europea delle autonomie territoriali. Inoltre le implicazioni future conseguenti alla dichiarazione di Barcellona con l’entrata in vigore nel 2010 della zona euromeditterranea di libero scambio; innescheranno tutta una serie di ulteriori meccanismi di una certa complessità la cui gestione richiederebbe l’istituzione di un ulteriore organismo internazionale. Essendo la Sardegna in una zona geografica strategica, al centro del mediterraneo che è considerato il mare d’Europa, ancorchè per la sua specificità, è impensabile che non possa essere rappresentata direttamente. Se è vero che le altre regioni a statuto speciale che sono considerate minoranze linguistiche, possono eleggere un loro rappresentante, anche la Sardegna deve avere la medesima possibilità. In questa direzione è pertanto quanto mai urgente un interpellanza parlamentare tesa alla richiesta di una modifica della legge elettorale.
Etichette:
elezioni,
Europa,
Sardegna Nord News,
Sassari
martedì 2 dicembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
venerdì 28 novembre 2008
giovedì 27 novembre 2008
mercoledì 26 novembre 2008
martedì 25 novembre 2008
lunedì 24 novembre 2008
Sassari, Coldiretti allarme per la crisi agricola
di Gabriele Sanciu
SASSARI - Parlando della situazione attuale dell’agricoltura sarda, è difficile far emergere sensazioni positive. In questo scenario caratterizzato dalla crisi, è sempre attivo l’operato della Coldiretti. Mercoledì 26 novembre si terrà a Bono, un’assemblea pubblica per discutere dei problemi del territorio, in particolare quelli che affliggono la Comunità Montana del Goceano. All’incontro parteciperanno i sindaci dei comuni del Goceano. Le previsioni anche per quest’anno sono tutt’altro che ottimiste. L’aumento dei costi delle materie prime insieme al protrarsi dell’assenza di risposte concrete da parte dei governi regionale e nazionale, stanno generando un grave stato di disagio economico e sociale fra le imprese agricole del territorio e di conseguenza anche fra le migliaia di famiglie che dall’andamento del settore traggono un’importante fonte di reddito. Obiettivo principale dell’incontro sarà anche quello di elaborare un piano di lavoro che permetta la sinergia tra Coldiretti e i soggetti pubblici del territorio, per agevolare imprese e cittadini nella fruizione dei servizi utili sia alle aziende che ai cittadini ad orientarsi nei tortuosi meandri della burocrazia. All’ordine del giorno sarà anche il mancato pagamento delle “indennità compensative” e “benessere animale” e degli indennizzi per la tbc bovina. Situazione calda secondo la Coldiretti, che potrebbe dar vita a moti spontanei di protesta, con l’ulteriore rischio di essere strumentalizzati da chi cerca la solita vetrina per mettersi in luce in ambito politico nazionale.
Etichette:
Agricoltura,
coldiretti,
Sardegna Nord News,
Sassari
venerdì 21 novembre 2008
Il mondo di Galileo
di Francesco Carboni
L’obiettivo è guardare il cielo con gli occhi di Galileo Galilei usando una copia del suo famoso telescopio per fotografare i corpi celesti. L’astronomo pisano iniziò le sue osservazioni al cannocchiale 400 anni fa. Nell’Anno internazionale dell’astronomia e a pochi mesi dell’apertura delle celebrazioni galileiane del 2009, il Museo di storia della scienza di Firenze, che conserva le uniche quattro lenti di Galileo, lancia un progetto in collaborazione con l’Osservatorio di Arcetri e l’Istituto Nazionale di ottica applicata.
Una campagna fotografica per riprendere gli oggetti osservati dallo scienziato attraverso un telescopio che è la ricostruzione fedele dell’originale. I primi risultati, con le foto alla Luna e a Saturno, si possono già vedere nella mostra in corso fino a dicembre a Firenze al Museo di storia della scienza.
L’idea è indagare con precisione il limite fra ciò che Galilei poteva osservare con il proprio strumento e la sua interpretazione dei dati, riportata nei disegni e negli scritti. Il primo passo è stato analizzare le lenti originali di Galileo: compito svolto dall’Istituto nazionale di ottica applicata. Le copie dei vetri secenteschi sono state poi assemblate nell’osservatorio fiorentino di Arcetri.
Alla stazione sperimentale del vetro di Murano, si stanno studiando la composizione e la provenienza delle ottiche originali, in modo da fabbricarle con la maggiore fedeltà possibile. Attraverso quelle lenti, lo scienziato arrivò alla conferma del sistema copernicano.La campagna fotografica sarà pubblicata su internet per le celebrazioni del 2009.
I corpi che saranno fotografati ripercorrono le tappe delle osservazioni del padre dell’astronomia moderna, a partire da quelle che descrisse nel Siderus Nuncius: le macchie solari e le fasi di Venere, i satelliti di Giove che lui battezzò “medicei” dopo la scoperta, le Pleiadi e le “stelle nebulose” nella costellazione di Orione.
Sassari, Torres contro Atalanta
di Francesco Era
SASSARI - Impegno casalingo per le ragazze della Torres femminile. A punteggio pieno, la Eurospin Torres domani ospiterà al Vanni Sanna l’Atalanta, nella 7^ giornata di serie A di calcio.
Le bergamasche sono terzultime con 3 punti, ma sono senza dubbio più forti di quanto non dica la classifica. Per esempio, nella partita con la Roma, l’Atalanta ha perso per 4 a 3, ma avrebbe meritato miglior sorte. In casa Torres, la settimana di allenamenti è stata abbastanza travagliata. Hanno infatti saltato alcune sedute, per problemi di varia natura, Tona, Fuselli e Pintus.
Ma per domani le tre ragazze dovrebbero comunque essere pronte a scendere in campo contro l’atalanta.
Etichette:
Porto Torres,
Sardegna Nord,
Sassari,
Sport
giovedì 20 novembre 2008
Sassari, più soldi per gli infermieri
di Stefano Nieddu
SASSARI - La Asl di Sassari da tempo segue i problemi relativi al lavoro e all’organico degli infermieri nei reparti dei propri ospedali. "I problemi esistenti - spiega la direzione della Asl n.1 - non sono legati solo a carenze di organico o ai turni di servizio. Ma anche e soprattutto a problemi organizzativi». Per questo la Asl ha provveduto all’assunzione di 90 infermieri che progressivamente verranno inseriti nei reparti, iniziando da quelli più in difficoltà. Ma Le assunzioni sono avvenute in una logica di integrazione e non di mera sostituzione di personale assente. In attesa che arrivino i nuovi infermieri, occorre comunque dare una risposta immediata. Quindi dai primi del mese la Asl di Sassari ha deciso di attribuire al Servizio infermieristico un budget di 20mila euro al mese, per novembre e dicembre, da spendere per gli straordinari.
Etichette:
Asl,
Infermieri,
Sardegna Nord,
Sassari
Alghero, Sottosopra - Patasarriba
di Maria Antonietta Era
ALGHERO - Dalla Sardegna all’Argentina per promuovere uno scambio culturale e di esperienze nel campo della salute mentale. Si chiama “Sottosopra – Patasarriba” il progetto internazionale che dal 21 novembre al 2 dicembre si svolgerà a Buenos Aires. L’iniziativa vedrà la partecipazione di utenti e operatori del Centro diurno do salute mentale di Alghero. L'obbiettivo è creare un ponte virtuale che coinvolga le comunità italiane e argentine, per consentire una riflessione ed uno scambio di esperienze sul diritto alla salute. Saranno piu di 300 le persone che voleranno alla volta dell'Argentina per incontrarsi altri operatori del paese sudamericano. Il progetto prevede asnche un momento di svago. Della delegazione, infatti, farà parte anche la squadra di calcio "Le Aquile Onlus", dove giocano operatori e utenti del Centro algherese.
Etichette:
alghero,
Argentina,
salute mentale,
Sardegna Nord
Sassari, Iniziative di Koinè
di Betty Pinna
SASSARI - Ancora un’iniziativa della Libreria Koinè di Sassari che presenta un doppio incontro con lo scrittore Bruno Tognolini. L’autore si é sempre distinto come cantastorie per giovani lettori. Ma con “Ciò che non lava l'acqua”, per la prima volta si è cimentato con la scrittura per gli adulti. Questo suo primo libro per i lettori di tutte le età verrà è stato presentato dallo stesso Tognolini con l'introduzione di Beppe Mussi. L'appuntamento, oltre che da Koinè, è organizzato dalle Associazioni Coilibrì, I passi perduti e dalla Facoltà di Lettere. Ed è proprio nell’open space della facolta di via Zanfarino che il libro di Bruno Tognolini verrà presentato alle 18. “Ciò che non lava l'acqua” è l'insieme di dieci racconti che che hanno come protagonista una lavandaia, che ogni giorno si reca al fiume per lavare i panni sporchi dei suoi clienti.
Etichette:
Koinè,
Libri,
Sardegna Nord,
Sassari
Sassari, i morti-vivi sono pochi
di Gabriele Sanciu
SASSARI - C’è soddisfazione alla asl nel comunicare i dati relativi all’attività di monitorizzazione delle variazioni anagrafiche dei propri assistiti. L’azienda sanitaria sassarese ha accolto con ottimismo i dati divulgati dalla polizia tributaria e dalla Guardia di Finanza. A carico della Asl, infatti, sarebbero risultati solo 247 deceduti, su un totale di circa 320mila assistiti. Un margine di errore dello 0,07%, a fronte di un livello nazionale del 3%. Dati incoraggianti, insomma, secondo il distretto. L’azione di monitoraggio continua della Asl rientra in quella fase definitiva del progetto anagrafe aziendale-tessera sanitaria, completato nel 2007, che si propone di coordinare i dati in possesso dell’azienda con quelli dei comuni del territorio.
Sassari, salvare l'industria chimica
di Valeria Ganadu
SASSARI - È giusto incontrare il territorio, rassicurarlo e discutere assieme di futuro. è lo spirito con cui è stata accolta la lettera inviata dal presidente della Provincia di Sassari, Alessandra Giudici, ai dirigenti di Eni e di Polimeri Europa. Dalle loro scelte dipende il destino del polo industriale di Fiume Santo e, in generale, della chimica in Sardegna. I vertici di Eni e Polimeri Europa incontreranno il presidente della Provincia e risponderanno alle perplessità già manifestate assieme ai Comuni di Sassari e Porto Torres, ed a Cgil, Cisl e Uil. Il messaggio che la provincia ribadirà alle due grandi aziende è chiaro. «Questo territorio vuole che la chimica e l’industria restino a Porto Torres». Perché la Sardegna del Nord Ovest, se la chimica dovesse arrivare al capolinea, finirebbe in un baratro davvero profondo»
Etichette:
Industria,
Porto Torres,
Sardegna Nord,
Sassari
Sassari, studenti contro la Gelmini
di Stefano Nieddu
SASSARI - In occasione della giornata per il diritto allo studio, si è tenuta anche a Sassari una fiaccolata contro il decreto di riforma 137 della scuola, approvato recentemente dal governo. La manifestazione, a cui hanno partecipato circa 500 persone, è partita alle 17 da piazza Santa Maria e ha attraversato le vie del centro storico, fino a giungere in piazza d’Italia. Qui si è tenuto un breve dibattito che ha visto coinvolti il comitato dei genitori che ha organizzato l’evento, docenti e studenti. la manifestazione era stata preceduta in mattinata da un’altra iniziativa che si è conclusa sempre in piazza d’Italia, e che ha visto la partecipazione di studenti universitari in lotta contro la riforma Gelmini
Etichette:
Gelmini,
Sardegna Nord,
Sassari,
Studenti
L'Irs chiede di risanare il territorio
di Augusto Contini
SASSARI - "Politici e sindacati si dibattono fra Nucleare e industria chimica. Mentre esiste un’alternativa: cioè, non lavorare per morire ma lavorare per risanare". È la sintesi di un comunicato diffuso dall'Irs (Indipendenzia Repubrica Sarda) che interviene sulla mobilitazione di istituzioni e sindacati per salvare la chimica di Porto Torres. Per i dirgenti dell’Irs sembra che "politici e sindacalisti italiani in Sardegna vivano in un tunnel che impedisce loro di trovare soluzioni logiche". Per l’Irs esiste invece un sistema immediato per rilanciare l’occupazione e, allo stesso tempo, salvaguardare la Sardegna. Il modo è investire ingenti risorse per bonificare le migliaia di ettari inquinati da decenni di scarichi industriali, più o meno clandestini. Ma occorre anche risanare i fiumi perché tornino ad essere vivi e cercare di salvare quelle falfe idriche che ancora non siano del tutto compromesse. "In questo modo – conclude Repubrica Sarda - si potranno avviare forme di economia diverse e meno distruttive del territorio e della vita dei cittadini".
Etichette:
Indipendentisti,
Inquinamento,
Irs,
Sardegna Nord,
Sassari
Sassari, controlli sull'inquinamento
di Francesco Era
SASSARI - Il recente sequestro di alcuni quintali di pesce spada inquinato, e pescati di frodo nel golfo dell’Asinara, ha spinto il consigliere provinciale Alba Canu a presentare un’interrogazione al presidente Alessandra Giudici. Nel documento l’esponente del Partito Democratico chiede al presidente dello Sciuti quale sia la situazione dei controlli ambientali, più volte sollecitati dal Consiglio Provinciale. In particolare, lo stesso esponente chiede se sia stato avviato quel coordinamento fra enti pubblici in grado di monitorare costantemente lo stato dell’inquinamento.
Soprattutto con riferimento alla zona industriale di Porto Torres. Alba Canu sollecita anche una campagna di attuazione della “tracciabilità” dei prodotti ittici, così da creare un ampio e affidabile sistema di controllo degli alimenti e in particolare dei pesci. In modo da scongiurare ogni pericolo per la salute dei consumatori.
Etichette:
Alba Canu,
Inquinamento,
Sardegna Nord,
Sassari
Alghero Calcio, esonerato Giorico
di Augusto Contini
ALGHERO - Il provvedimento era atteso. La lunga serie di sconfitte non poteva che toccare l’allenatore. Ed è così che l’Alghero Calcio ha messo da parte il mister Mauro Giorico. In un comunicato della società catalana, si legge che il presidente Corrado Sanna ha assunto la decisione al termine di un incontro tra i dirigenti. Nel frattempo la guida della squadra è stata affidata a Ninni Corda. Lo stesso Corrado Sanna ha ringraziato l’ex allenatore per quanto ha fatto sulla panchina dell’Alghero: "Con Giorico - spiega l’ingegner sanna - l’Alghero ha conosciuto una pagina storica con il ripescaggio in c2. Purtroppo questa prima esperienza tra i professionisti non è cominciata bene e la società vuole dare uno scossone con un nuovo allenatore. Poi - conclude Corrado Sanna – si cercherà di intervenire anche sul mercato di gennaio".
Sassari, Formazione professionale per avvocati
di Gabriele Sanciu
SASSARI - Primo bilancio per l’ordine forense di sassari dopo un anno di iniziative indirizzate al cosiddetto obbligo di formazione continua. i dodici mesi trascorsi rientrano in un programma di corsi e seminari per avvocati e praticanti, finalizzati al raggiungimento di 50 crediti nell’arco di un triennio. Secondo giancarlo cugiolu, presidente del consiglio dell’ordine di sassari, i risultati sono stati positivi, sia per quanto riguarda l’offerta, sia per la partecipazione. non mancano però perplessità espresse da alcuni professionisti. certi corsi infatti sarebbero stati annullati con poco preavviso, per altri invece i posti a disposizione sarebbero stati pochi rispetto alle richieste. ma lo stesso giancarlo cugiolu ha sottolineato come le iniziative dei vari enti abbiano prodotto occasione per l’ottenimento di almeno 80 crediti, a dispetto dei 9 obbligatori per il primo anno.
Etichette:
Avvocati,
Formazione professionale,
Sardegna Nord,
Sassari
Alghero, Un ponte con l'Argentina
di Maria Antonietta Era
ALGHERO - Dalla Sardegna all’Argentina per promuovere uno scambio culturale e di esperienze nel campo della salute mentale. Si chiama “Sottosopra – Patasarriba” il progetto internazionale che dal 21 novembre al 2 dicembre si svolgerà a Buenos Aires. L’iniziativa vedrà la partecipazione di utenti e operatori del Centro diurno di salute mentale di Alghero. L'obbiettivo è creare un ponte virtuale che coinvolga le comunità italiane e argentine, per consentire una riflessione ed uno scambio di esperienze sul diritto alla salute. Nel progetto saranno piu di 300 persone a volare in Argentina. E di queste alcune giocheranno con la squadra di calcio Le Aquile Onlus, dove militano sia operatori sia utenti del Centro algherese.
Etichette:
alghero,
Argentina,
salute mentale,
Sardegna Nord
Sassari, Ciò che non lava l'acqua
di Betty Pinna
SASSARI - Ancora un’iniziativa della Libreria Koinè di Sassari che presenta un doppio incontro con lo scrittore Bruno Tognolini. L’autore si é sempre distinto come cantastorie per giovani lettori. Ma con “Ciò che non lava l'acqua”, per la prima volta si è cimentato con la scrittura per gli adulti. Questo suo primo libro per i lettori di tutte le età verrà presentato domani dallo stesso Tognolini con l'introduzione di Beppe Mussi.
L'appuntamento, oltre che da Koinè è organizzato dalle Associazioni Coilibrì, I passi perduti e dalla Facoltà di Lettere. Ed è proprio nell’open space della facolta di via Zanfarino che il libro di Bruno Tognolini verrà presentato alle 18. “Ciò che non lava l'acqua” è l'insieme di dieci racconti che hanno come protagonista una lavandaia, che ogni giorno si reca al fiume per lavare i panni sporchi dei suoi clienti.
Etichette:
Koinè,
Libri,
Sardegna Nord,
Sassari
mercoledì 19 novembre 2008
martedì 18 novembre 2008
lunedì 17 novembre 2008
Sassari, la scuola "Don Milani"
di Stefano Nieddu
Sassari – Si è tenuta nel quartiere del Latte Dolce la cerimonia per intitolare il nono circolo didattico a “don Lorenzo Milani”. Alla manifestazione erano presenti diverse autorità civili e religiose. Ma Ospite d’onore è stato un ex allievo di Don Milani, Edoardo Martinelli, che ha racconteto la sua esperienza nella celebre scuola di Barbiana. La direttrice del scuola di via Bottego, Rita Spanedda, spiega che è stato deciso di intitolare il nono circolo a don Milani perché i principi e i valori che hanno caratterizzato la sua opera sono in linea con il progetto educativo della scuola, che vuole essere risorsa e punto di riferimento per il quartiere.
Etichette:
don Mlani,
Sardegna Nord,
Sassari,
scuola
Sassari, libri dalla parrucchiera
di Augusto Contini
“Un taglio da brivido”, è l’iniziativa che sarà realizzata a Sassari dalla libreria Koinè e dal salone “Parrucchiera Alba”. Il sogno di Valentina, che è una parrucchiera amante dei libri, è di creare nel salone un Presidio letterario. E Nell’attesa di realizzarlo, ha già messo a disposizione dei clienti una ventina di libri: letture accattivanti e classici della letteratura. La stessa parrucchiera alba ha quindi sposato con entusiasmo l’idea della libreria koinè: dunque, per tutto il mese di novembre nel salone della parrucchiera alba si troveranno i romanzi dell’americana Carlene Thompson, autrice di thriller psicologici già molto seguiti negli Stati Uniti, in Francia e Germania. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alla libreria Koinè in via Roma a Sassari.
Etichette:
Koinè,
Libri,
Sardegna Nord,
Sassari
Stintino, chiudere la scuola?
di Giuseppe Fois
«Chiudere la scuola di Stintino sarebbe un grave danno per i comune. Vorrebbe dire costringere i nostri figli a spostamenti quotidiani per seguire le lezioni. significherebbe vedere famiglie stintinesi lasciare il piccolo paese per trasferirsi a trenta chilometri da qui». È lo sfogo del sindaco di Stintino Antonio Diana e dell’assessore comunale alla Pubblica istruzione Antonella Mariani, preoccupati per la possibile soppressione della scuola. L’ipotesi sarebbe legata alla riforma della Scuola che, se applicata, costringerebbe i bimbi di materna, elementare e media ad emigrare verso Porto Torres. A causa di una riduzione di iscritti a Stintino è stata creata una “pluriclasse” formata da bambini di 9 e 10 anni. Una soluzione che l’amministrazione comunale non ha mai condiviso. E Adesso conclude il sindaco di stintino - non possiamo permettere la chiusura della scuola.
Etichette:
Sardegna Nord,
Sassari,
scuola,
Stintino
venerdì 14 novembre 2008
giovedì 13 novembre 2008
La Sardegna? Meglio della California!
di Gabriele Sanciu
I critici della nazione a stelle e strisce non fanno che ripeterlo. Il bel paese è molto meglio degli USA.
La Sardegna, nel suo piccolo sembra non fare eccezione. Migliori le spiagge, migliore il vino, per non parlare della cucina. E migliore, a quanto pare, sembra essere anche lo stipendio del Governatore.
Alla guida della California infatti , il palestrato Arnold, con i suoi 162.598 euro (lordi) al mese guadagna decisamente peggio del suo “pari grado” sardo. Renato Soru, con 175.733 euro (netti) all’anno è secondo in Italia solo al suo collega Pugliese, il comunista “rifondato” Nichi Vendola.
I dati, li forniscono ancora una volta Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, nella nuova edizione dell’ormai best seller la “Casta”. Gli autori anche questa volta sottolineano come la nostra classe politica sia sempre più intoccabile e ben retribuita. In anni in cui la parola taglio è diventata l’incubo dell’italiano medio (dallo stipendio, alla scuola, ai trasporti e chi più ne ha più ne metta) a lievitare sono tanto per cambiare le spese dei “furbetti” di Montecitorio. Dalle piante ornamentali alle agendine personalizzate, per culminare nelle buone uscite per il “reinserimento nella vita sociale”. Come avrebbe fatto altrimenti il povero Mastella, fuori dalle mura amiche di Palazzo Madama, senza i suoi 307.000 euro?
Ma non tutto è perduto. Terminator Schwarzenegger ha dichiarato di restituire il suo stipendio da Governatore ammettendo: “sono già ricco”. Fra pochi mesi in Sardegna ci saranno le elezioni regionali. Schwary non è che ci faresti un pensierino?
La Sardegna, nel suo piccolo sembra non fare eccezione. Migliori le spiagge, migliore il vino, per non parlare della cucina. E migliore, a quanto pare, sembra essere anche lo stipendio del Governatore.
Alla guida della California infatti , il palestrato Arnold, con i suoi 162.598 euro (lordi) al mese guadagna decisamente peggio del suo “pari grado” sardo. Renato Soru, con 175.733 euro (netti) all’anno è secondo in Italia solo al suo collega Pugliese, il comunista “rifondato” Nichi Vendola.
I dati, li forniscono ancora una volta Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, nella nuova edizione dell’ormai best seller la “Casta”. Gli autori anche questa volta sottolineano come la nostra classe politica sia sempre più intoccabile e ben retribuita. In anni in cui la parola taglio è diventata l’incubo dell’italiano medio (dallo stipendio, alla scuola, ai trasporti e chi più ne ha più ne metta) a lievitare sono tanto per cambiare le spese dei “furbetti” di Montecitorio. Dalle piante ornamentali alle agendine personalizzate, per culminare nelle buone uscite per il “reinserimento nella vita sociale”. Come avrebbe fatto altrimenti il povero Mastella, fuori dalle mura amiche di Palazzo Madama, senza i suoi 307.000 euro?
Ma non tutto è perduto. Terminator Schwarzenegger ha dichiarato di restituire il suo stipendio da Governatore ammettendo: “sono già ricco”. Fra pochi mesi in Sardegna ci saranno le elezioni regionali. Schwary non è che ci faresti un pensierino?
mercoledì 12 novembre 2008
martedì 11 novembre 2008
lunedì 10 novembre 2008
Barak Obama, un traguardo storico
di Giuseppe Fois
L’elezione di Barack Obama a 44mo presidente degli Stati Uniti d’America rappresenta un momento di straordinario rinnovamento dei nostri tempi, che sarà ricordato sui libri di storia. Ci sono voluti quasi 150 anni dall’abolizione della schiavitù negli Usa per vedere un Presidente afro-americano sedere alla Casa Bianca. Non sono pochi e, per assurdo, non sono tanti, se si considera che a tutt’oggi nel mondo ci sarebbero oltre 27 milioni di persone ridotte in schiavitù: mai così tante secondo l'organizzazione umanitaria “Free the Slaves”. E dunque, sarebbe senza precedenti se l’elezione di Obama, che incarna questo straordinario momento di riscatto delle razze, fosse solo il punto di partenza di una nuova stagione di emancipazione da tutte le forme di sfruttamento dell’uomo sull’uomo, che in un mondo civilizzato quale quello in cui viviamo assumono connotati per certi aspetti ancor più crudeli del passato. Bambini ridotti in schiavitù e costretti a lavorare anche 18 ore al giorno, giovani donne attratte con l’inganno e poi buttate per strada dai loro aguzzini, le schiavitù dei nostri tempi sono tante e tutte molto più vicino di quanto si possa immaginare. A quando un’altra speranza di libertà per tutti gli schiavi del ventunesimo secolo?
Etichette:
diritti civili,
Obama,
Sardegna Nord,
Sassari
Internet, le trappole da dribblare
di Francesco Carboni
Anche in Italia le attività quotidiane si spostano sempre più su internet. Pagamenti, telefonate, relazioni sociali: si diffonde così l’uso di affidare dati personali a diversi tipi di siti internet. "Forse, con troppa leggerezza", osserva il garante della privacy Francesco Pizzetti. Periodicamente anche le forze dell’ordine suggeriscono cautela. Contemporaneamente nelle comunicazioni aumenta l’utilizzo della telefonia Voip e delle reti Wi-Fi. Come possiamo difenderci nelle operazioni che ormai compiamo sempre più spesso in rete?
A questo punto sono necessari dei suggerimenti
Per chi effettua acquisti e pagamenti non ci sono rischi per il passaggio dei dati se all’angolo della finestra del Browser compare un lucchetto, ciò indica che la transazione è protetta da un codice cifrato. C’è da chiedersi: chi gestisce il pagamento fornirà il servizio promesso? E’ da tener presente che se il computer è infettato, i caratteri digitati sulla tastiera non sono al sicuro.
Come difendersi. E’ necessario acquistare solo da siti e società di cui si possono controllare le referenze anche su motori di ricerca e forum. Esaminare gli estratti conto delle carte di credito: chi subisce frodi online ed è in buona fede viene rimborsato dai gestori delle carte. Infine sarebbe consigliabile utilizzare un indirizzo di posta elettronica differente per ciascun sito da cui si effettuano acquisti.
Home banking. Con la parola Phishing, gli inglesi indicano i metodi per carpire informazioni personali. In una prima fase si sottrae la password d’accesso, per esempio ai conti online con email non vere, tipo “stiamo controllando la sua chiave d’accesso”, “digiti la password scaduta e poi la nuova”. La seconda fase serve a riciclare il denaro sottratto ai correntisti. Finte società straniere chiedono la collaborazioni di persone in paesi in cui tali imprese affermano di essere prive di rappresentanza. Chi abbocca, ogni settimana sul conto corrente si troverà alcune centinaia di euro: ne può trattenere una percentuale e in cambio si impegna a girare il resto in contanti a destinatari (dell’Est europeo) attraverso servizi di trasferimento monetario. E’ una vera è propria operazione di riciclaggio; meglio quindi diffidare dalle proposte di guadagnare denaro facile.
Come difendersi. Occorre preferire i conti online utilizzando i cosiddetti Token, apparecchi simili a portachiavi, generano password casuali con validità limitata nel tempo e ogni volta diverse. Bisogna diffidare di ogni richiesta di dati bancari che giunga via email.
Navigazione internet. Aprendo una pagina web si consegnano ai gestori del sito molti dati personali: ora di collegamento, indirizzo Ip (che identifica il proprio computer, la localizzazione geografica, il tipo e la versione del software usato. A rubare le identità online non sono più i singoli hacker, ma gruppi di cybercriminali.
Come difendersi. Installare antivirus, firewall, aggiornare costantemente il sistema operativo e il motore di ricerca internet.
Motori di ricerca. Le informazioni private contenute in ogni angolo della rete vengono raccolte da alcuni motori di ricerca in una sorta di archivio. Per esempio, scrivendo Mario Bianchi (nome di fantasia), si scoprono migliaia di pagine online che contengono questo nome. Un sistema di ricerca famoso come Google può diventare uno strumento per scovare dati personali che normalmente dovrebbero essere custoditi gelosamente. Con parole chiave “carta d’identità” o “passaporto”, in pochi secondi appaiono decine di documenti originali con foto, nomi, date di nascita, luogo di residenza. Spesso si tratta di informazioni pubblicate in rete incautamente dai possessori, in siti internet e blog.
Come difendersi. Bisogna limitare le informazioni pubblicate su internet.
Posta elettronica. L’intestazione di ogni messaggio di posta fornisce informazioni sul mittente sufficienti ad un ficcanaso a rispondere con una e-mail studiata apposta per prendere il controllo del sistema.
Come difendersi. Esistono sistemi quali Pgp o S/mime che impediscono che le email vengono lette da chi non ha le chiavi per decrittare il testo e garantisce che il mittente sia davvero chi sostiene di essere.
Telefonia tradizionale e Voip. Il passaggio dalla telefonia tradizionale a quella Voip via Internet sta avvenendo anche all’insaputa degli utenti. Infatti le compagnie per risparmiare (e guadagnare di più) deviano via internet le chiamate dai telefoni normali.
Come difendersi. Utilizzare un sistema di crittografia applicato alle telefonate. Buona garanzia sono le chiavi personali, come ad esempio la tecnologia ZRTP ideata da Philip Zimmermann, il quale inventò la tecnologia Pretty Good Privacy (Pgp) per le email.
I nuovi rischi provenienti dai cellulari. Si possono installare delle microspie su un cellulare, che consentono a terzi di leggere sms, ascoltare chiamate e controllare contatti.
Come difendersi. Installare un antivirus per telefonia.
WI – FI. Navigare gratis attacandosi alle reti WIRELESS non protette è diventata un’abitudine per molti giovani. Ma è un reato:
Come difendersi. Sulla propria rete impostare sempre una password di protezione. Limitare al minimo la navigazione attraverso i punti di accesso gratuti.
Infine un’ultima nota riguarda il fronte della tutela dei minori nei mezzi di comunicazione, (che è una priorità per il governo), non è necessario tanto fare nuove leggi quanto completare la normativa relativa a internet. E’ necessario che il cittadino utente della rete faccia buon uso di questi consigli, per evitare che i fatti e i nostri soldi finiscano in mano ai ladri d’identità.
Per chi effettua acquisti e pagamenti non ci sono rischi per il passaggio dei dati se all’angolo della finestra del Browser compare un lucchetto, ciò indica che la transazione è protetta da un codice cifrato. C’è da chiedersi: chi gestisce il pagamento fornirà il servizio promesso? E’ da tener presente che se il computer è infettato, i caratteri digitati sulla tastiera non sono al sicuro.
Come difendersi. E’ necessario acquistare solo da siti e società di cui si possono controllare le referenze anche su motori di ricerca e forum. Esaminare gli estratti conto delle carte di credito: chi subisce frodi online ed è in buona fede viene rimborsato dai gestori delle carte. Infine sarebbe consigliabile utilizzare un indirizzo di posta elettronica differente per ciascun sito da cui si effettuano acquisti.
Home banking. Con la parola Phishing, gli inglesi indicano i metodi per carpire informazioni personali. In una prima fase si sottrae la password d’accesso, per esempio ai conti online con email non vere, tipo “stiamo controllando la sua chiave d’accesso”, “digiti la password scaduta e poi la nuova”. La seconda fase serve a riciclare il denaro sottratto ai correntisti. Finte società straniere chiedono la collaborazioni di persone in paesi in cui tali imprese affermano di essere prive di rappresentanza. Chi abbocca, ogni settimana sul conto corrente si troverà alcune centinaia di euro: ne può trattenere una percentuale e in cambio si impegna a girare il resto in contanti a destinatari (dell’Est europeo) attraverso servizi di trasferimento monetario. E’ una vera è propria operazione di riciclaggio; meglio quindi diffidare dalle proposte di guadagnare denaro facile.
Come difendersi. Occorre preferire i conti online utilizzando i cosiddetti Token, apparecchi simili a portachiavi, generano password casuali con validità limitata nel tempo e ogni volta diverse. Bisogna diffidare di ogni richiesta di dati bancari che giunga via email.
Navigazione internet. Aprendo una pagina web si consegnano ai gestori del sito molti dati personali: ora di collegamento, indirizzo Ip (che identifica il proprio computer, la localizzazione geografica, il tipo e la versione del software usato. A rubare le identità online non sono più i singoli hacker, ma gruppi di cybercriminali.
Come difendersi. Installare antivirus, firewall, aggiornare costantemente il sistema operativo e il motore di ricerca internet.
Motori di ricerca. Le informazioni private contenute in ogni angolo della rete vengono raccolte da alcuni motori di ricerca in una sorta di archivio. Per esempio, scrivendo Mario Bianchi (nome di fantasia), si scoprono migliaia di pagine online che contengono questo nome. Un sistema di ricerca famoso come Google può diventare uno strumento per scovare dati personali che normalmente dovrebbero essere custoditi gelosamente. Con parole chiave “carta d’identità” o “passaporto”, in pochi secondi appaiono decine di documenti originali con foto, nomi, date di nascita, luogo di residenza. Spesso si tratta di informazioni pubblicate in rete incautamente dai possessori, in siti internet e blog.
Come difendersi. Bisogna limitare le informazioni pubblicate su internet.
Posta elettronica. L’intestazione di ogni messaggio di posta fornisce informazioni sul mittente sufficienti ad un ficcanaso a rispondere con una e-mail studiata apposta per prendere il controllo del sistema.
Come difendersi. Esistono sistemi quali Pgp o S/mime che impediscono che le email vengono lette da chi non ha le chiavi per decrittare il testo e garantisce che il mittente sia davvero chi sostiene di essere.
Telefonia tradizionale e Voip. Il passaggio dalla telefonia tradizionale a quella Voip via Internet sta avvenendo anche all’insaputa degli utenti. Infatti le compagnie per risparmiare (e guadagnare di più) deviano via internet le chiamate dai telefoni normali.
Come difendersi. Utilizzare un sistema di crittografia applicato alle telefonate. Buona garanzia sono le chiavi personali, come ad esempio la tecnologia ZRTP ideata da Philip Zimmermann, il quale inventò la tecnologia Pretty Good Privacy (Pgp) per le email.
I nuovi rischi provenienti dai cellulari. Si possono installare delle microspie su un cellulare, che consentono a terzi di leggere sms, ascoltare chiamate e controllare contatti.
Come difendersi. Installare un antivirus per telefonia.
WI – FI. Navigare gratis attacandosi alle reti WIRELESS non protette è diventata un’abitudine per molti giovani. Ma è un reato:
Come difendersi. Sulla propria rete impostare sempre una password di protezione. Limitare al minimo la navigazione attraverso i punti di accesso gratuti.
Infine un’ultima nota riguarda il fronte della tutela dei minori nei mezzi di comunicazione, (che è una priorità per il governo), non è necessario tanto fare nuove leggi quanto completare la normativa relativa a internet. E’ necessario che il cittadino utente della rete faccia buon uso di questi consigli, per evitare che i fatti e i nostri soldi finiscano in mano ai ladri d’identità.
venerdì 7 novembre 2008
Ittiri, nasce l'Associazione San Francesco
di Gloria Delogu
Ittiri – E’ nata nei giorni scorsi l'associazione culturale “San Francesco”. A costituirla sono stati il comune di Ittiri e l'ente “Santa Maria delle Grazie” dei frati minori della Sardegna. L'associazione avrà sede nei locali dell'antico convento francescano, attiguo alla Chiesa, attualmente in fase di restauro. Quest'ala, che risale al periodo compreso tra la fine del 1600 e il 1700, era stata confiscata in base alle leggi del 1855 e 1866, passando prima al Regio demanio e poi al Comune. I francescani però non hanno mai cessato di chiederne la restituzione. E finalmente è stata trovata una soluzione intelligente: i locali saranno destinati ad uso culturale, in un sodalizio fra Comune e religiosi. Fra i suoi obiettivi, la neonata associazione ha quello di promuovere attività culturali, la gestione della biblioteca provinciale francescana, la formazione dei giovani sempre in relazione alle finalità dell'associazione, la promozione e lo sviluppo di scambi culturali con diversi enti, pubblici e privati, nazionali ed esteri. E' stato costituito anche il primo consiglio di amministrazione, che resterà in carica per tre anni. Per i componenti non è previsto alcun compenso, e potranno essere rieletti. Padre Francesco Sechi, frate minore, vice parroco nella Chiesa francescana locale e docente universitario di filosofia, sarà il presidente dell'associazione. La carica di vicepresidente è stata assegnata al consigliere comunale di Ittiri Francesco Simula. Componenti di diritto pro tempore sono il sindaco Tonino Orani e il parroco fra' Antonio Cugùsi. Altri componenti del consiglio sono Lorenzo Idda docente universitario, l'architetto Andrea Sussarellu, e Giommaria Pinna, assessore alla cultura del comune. La carica di segretaria e tesoriera è stata affidata a Maria Caterina Deriu. Per diventare soci occorre inoltrare una domanda scritta, che dovrà essere approvata dal consiglio, e versare una quota associativa.
Etichette:
cultura,
Ittiri,
San Francesco,
Sardegna Nord
sabato 1 novembre 2008
Sassari, le prime "mamme accoglienti" dell'Aics



di Piero Garau
SASSARI - Si è concluso con la consegna degli attestati da parte di Franco Cassano (nella foto con alcune corsiste) il primo corso per “mamme accoglienti” organizzato dall’Aics Formazione Professionale. Il corso è stato completato entro le ore previste dalla normativa regionale e consentirà alle allieve che ne hanno preso parte di operare da subito nell’ambito dell’asilo familiare. Ciascuna delle operatrici potrà dunque ospitare a domicilio fino ad un massimo di tre bambini di età non superiore ai tre anni. “Stiamo già ricevendo numerose chiamate da parte di singole famiglie, ma anche di strutture sociali - spiega Franco Cassano, presidente dell’Aics - Quindi è con buoni presupposti che da lunedì 3 novembre partirà il secondo corso di qualificazione”. Nel frattempo la stessa Aics sta creando il registro delle “mamme accoglienti”. Si tratta di un servizio a disposizione delle famiglie che potranno fruire delle operatrici formate dall’Aics anche in regime di part time. Non è detto che un bambino abbia bisogno di un asilo familiare per periodi prolungati. è a quel punto che il registro consentirà di mettersi in contatto con le “mamme accoglienti” anche per periodi di tempo limitato. “Siamo molto soddisfatti della risposta al nostro corso - dice ancora Cassano - E sono diverse le amministrazioni comunali che ci hanno contattato rendendosi conto dell’esigenza sociale di un servizio come questo. Ci spiace solo - conclude il presidente dell’Aics - che proprio il Comune di Sassari non abbia risposto al nostro invito”.
Etichette:
aics sassari,
mamme accoglienti,
Sardegna Nord
giovedì 30 ottobre 2008
Ittiri, nasce Sa Villa per anziani
di Gloria Delogu
ITTIRI - Finalmente anche il paese ha la sua Casa per anziani. Infatti, alcuni giorni fa è stata inaugurata "Sa Villa" una comunità alloggio il cui slogan è “Più vita agli anni”. La struttura, completa di arredi e di attrezzature, è di proprietà del Comune ed è stata concessa in comodato d'uso ad una associazione temporanea di imprese composta da due cooperative sociali del territorio: Se.a.Coop con sede a Thiesi, e Humanitas con sede a Ittiri. La Se.a (cooperativa sociale di tipo “A”) ha un'esperienza pluriennale nel settore dell’assistenza ad anziani, disabili, famiglie e minori; sia in convenzione con i Comuni, sia privatamente. Anche la Humanitas è una società senza fine di lucro che opera negli stessi ambiti della Se.a. “Sa Villa” è situata nel cuore di Ittiri ed è quindi facilmente accessibile. Ma, soprattutto, permetterà agli ospiti di spostarsi con facilità per raggiungere la Chiesa, il mercato, il centro, i giardini pubblici, il teatro e la palestra Comunale. I servizi sono rivolti ad anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti che abbiano superato i 65 anni. Potranno fruire di un servizio residenziale 24 ore su 24, di un servizio diurno, vitto e alloggio per alcune ore della giornata, servizio di mensa nella struttura o servizio di pasti a domicilio, rivolto ad anziani soli e non autosufficienti. Ma l’offerta contempla anche lavanderia e stireria, servizio temporaneo in regime di dimissione protetta, emergenza e pronto intervento. “Sa Villa” è stata ideata cercando di riproporre un ambiente di tipo familiare. Dispone di 16 posti letto, in camere doppie e singole, comode, luminose e dotate di bagni interni. La sala pranzo e soggiorno, pensata anche come luogo dove poter svolgere attività di socializzazione è ampia e luminosa. Tutta la casa inoltre circondata da un bel giardino. La comunità alloggio è soprattutto un luogo di accoglienza dove ci si prende cura dell'anziano, che mantiene comunque integri i legami col proprio ambiente, con familiari ed amici.
Etichette:
anziani,
assistenza,
Ittiri,
Sardegna Nord
mercoledì 29 ottobre 2008
Inquinamento del mare e relitti bellici
di Francesco Carboni
Non molti sardi sanno che nelle acque di Capo Comino vi è un relitto di un aereo da caccia americano Corsair della Seconda guerra mondiale, il quale sta spargendo i veleni contenuti nel suo armamento, nella acque circostanti. Sono navi e aerei delle due guerre mondiali, che a causa dell’erosione liberano sostanze capaci di inquinare l’ecosistema.
In particolare nel Mediterraneo, sono sorgente d’inquinamento, soprattutto i relitti di navi colate a picco durante il conflitto mondiale 1940–1945. Portaerei, corazzate, incrociatori, diversi sommergibili, navi da carico e petroliere con rifornimenti per le zone di guerra vennero affondate dai belligeranti e giacciono sul fondo da oltre sessant’anni.
La ruggine, la forza delle correnti, provocano cedimenti alle strutture, così che il carburante e le munizioni possono rilasciare sostanze chimiche; e alcuni relitti della Prima guerra mondiale anche gas nervini, contaminando l’habitat marino.
Nelle isole Tremiti, un isolotto esterno all’arcipelago fu l’obiettivo di esercitazioni militari aeree e navali, per non dimenticare l’isola di Pianosa, dove più recentemente sono state sganciate bombe dagli aerei di ritorno dai voli su Serbia a Kosovo nella guerra contro Slobodan Milosevic.
Lo studio Deepp (Development of European guidelines for potentially shipwrecks) ha individuato
le linee guida rispetto a questo problema. Occorre in pratica capire, quali carichi siano dannosi o se lo stanno per diventare. Per i relitti costieri lo studio si presenta meno difficile.
La maggioranza dei relitti giace a grandi profondità. Si intercettano, grazie alla pesca a strascico, inseguendo il gambero rosso questa flotta cala le reti sino alla profondità di più di mille metri.
Le reti s’impigliano nei relitti e restano incastrate. La conoscenza avviene anche attraverso rilievi geologici o vulcanologici, oppure dalla ricerca di idrocarburi e manganese.
In particolare, le navi militari affondate decomponendosi rilasciano vernici, che contengono sostanze pericolose, come piombo, stagno, oli, carburanti, nichel, rame e amianto.
A questi, si aggiungono i veleni delle armi. L’insieme, apporta gravi effetti sulla fauna stanziale che vive nei relitti, assorbendo molte di quelle sostanze che entrano nella catena alimentare. Gli scienziati ipotizzano una rimozione, o una messa in sicurezza degli stessi relitti, il che per il momento sembra impossibile. Occorre effettuare quindi un monitoraggio e una la più completa possibile. Un progetto che alcuni naturalisti stanno portando avanti è quello finanziato dal ministero dell’Ambiente. Attraverso il quale si intende pescare sui relitti già noti, esemplari di pesci, per poi analizzarli per verificare il livello di contaminazione, attraverso analisi chimiche sui tessuti, soprattutto del fegato, l’organo che ne accumula di più. Se dovessero venire rilevati elementi contaminanti, le autorità potrebbero interdire la pesca nella zona dove giace un relitto pericoloso e tentare così di evitare che sostanze nocive o velenose giungano sulle nostre tavole. Il problema riguarda tutti i mari che furono teatri di guerra. Nel 1944 nell’atollo di Truk, nel Pacifico meridionale, una flotta giapponese con decine di navi era pronta a salpare per una grande operazione di sbarco in Australia. Gli alleati lo seppero, e fu distrutta quasi interamente con un attacco aeronavale che colò a picco 60 navi e 300 aerei. Dopo trent’anni, chi visitò quella laguna la definì (il più grande laboratorio marino per studiare la vita del mare tropicale). Sulle carcasse fù un fiorire di coralli, gorgonie, attinie e altre forme di vita. Oggi, trascorsi altri trent’anni, il (più grande laboratorio marino per studiare la vita) si è trasformato in un fenomeno di morte. Infatti, la decomposizione di quelle 60 navi e dei 300 aerei ha lentamente immesso quantità sempre maggiori di veleni chimici nelle acque della laguna. Un disastro per gli abitanti di Truk, non solo per la loro ricca industria della pesca ma anche per la crisi provocata dal pericolo di malattie e dai primi decessi nella popolazione locale. E’ una minaccia al fiorente turismo che era stato alimentato proprio dai relitti. Prima esaltati e oggi maledetti.
lunedì 27 ottobre 2008
Nuoro, Campionati regionali di pesistica
di Piero Garau
NUORO - Assegnati a Nuoro i titoli regionali esordienti, cadetti, speranze e juniores 2008, di pesistica, organizzati dall’Olimpic Club Nuoro. Rispettati i pronostici della vigilia. Sono ben sei i titoli vinti (sui nove in programma) dalla Polisportiva Sassarese. I giovani atleti del tecnico Peppino Tanti hanno dato dunque un’ulteriore soddisfazione alla società sassarese. Due i titoli vinti dall’Olimpic Club ed uno dalla Roboris Nuoro. I sei titoli del sodalizio sassarese portano la firma nella specialità esordienti di: Luca Dessì nei 50 kg, Daniele Tola cat.56 kg, Matteo Zazzu nei 62 kg. Per la classe cadetti, vittoria per Simone Tola cat.56 kg. Classe speranze primo posto per Grazia Piras 69 kg e per Matteo Casu cat. 85 kg. Per i padroni di casa, primi posti per merito di Fabio Coghe 77 kg e di Filippo Soma 85 kg. Nella classe juniores maschile titolo regionale per Ignazio Piga della Roboris Nuoro cat.72 kg.
Soddisfati i tecnici delle società sarde che seguono con interesse il cammino delle classi giovanili, futuro della pesistica sarda, in vista degli impegni a livello nazionale in programma nel 2009. L’obiettivo, infatti, è di riconfermare e tentare di migliorare i risultati del 2008 (8 titoli italiani vinti). Risultato che, alla luce dei continui miglioramenti delle giovani leve, sono senz’altro raggiungibili. Ai campionati regionali era abbinata la Coppa Ortobene a squadre aperta a tutte le classi. Primo posto per la Roboris Nuoro, piazza d'onore per la Polisportiva Sassarese e terza piazza per la Olimpic club.
Degna di nota la prova di Antonio Belloi della Roboris Nuoro. L’atleta nuorese ha dimostrato di non essere ancora “sazio” di vittorie, che quest'anno non sono mancate, portando la sua squadra a conquistare la prestigiosa Coppa. Da segnalare infine la partecipazione di Vito Dellino, atleta di valore internazionale, che ha indossato la maglia azzurra ai recenti giochi olimpici di Pechino. Il forte atleta azzurro ha dato un saggio della sua classe esibendosi sulla pedana al fianco dei giovani atleti che hanno seguito con attenzione le sue prove.
Degna di nota la prova di Antonio Belloi della Roboris Nuoro. L’atleta nuorese ha dimostrato di non essere ancora “sazio” di vittorie, che quest'anno non sono mancate, portando la sua squadra a conquistare la prestigiosa Coppa. Da segnalare infine la partecipazione di Vito Dellino, atleta di valore internazionale, che ha indossato la maglia azzurra ai recenti giochi olimpici di Pechino. Il forte atleta azzurro ha dato un saggio della sua classe esibendosi sulla pedana al fianco dei giovani atleti che hanno seguito con attenzione le sue prove.
Nella foto: gli atleti della Polisportiva Sassarese
Etichette:
nuoro,
pesistica,
Sardegna Nord,
Sport
Sassari, Athlon ventennale

di Piero Garau
SASSARI - Serata di festa al PalaSerradimigni, in occasione della cerimonia per i vent'anni di attività della Polisportiva Athlon di Sassari. Il sodalizio sassarese guidato da Vincenzo Piroddu, ha riunito i campioni del presente e del passato che tanto lustro hanno dato alla società sassarese. Tra questi il pluricampione italiano specialità cadetti Mario Piroddu, da anni uno dei protagonisti nel panorama della lotta libera nazionale. Ospide d'onore della serata Andrea Minguzzi medaglia d'oro alle ultime olimpiadi di Pechino. "Festeggiare i vent'anni dell'Athlon - afferma Minguzzi - è per me motivo di grande piacere. Non potevo mancare. Questo palazzetto dello sport mi ha sempre portato molta fortuna. Questa società può vantare una fucina di grandi campioni". La Polisportiva si avvale di un team dirigenziale e di tecnici professionalmente preparati e brevettati dalla scuola nazionale dello sport. Tanti gli obiettivi raggiunti dalla società sassarese, in questi due decenni di attività sportiva. Già da qualche anno la federazione italiana Fijlkam, ha affidato alla Polisportiva l'organizzazione di tre importanti campionati italiani federali assoluti: i campionati maschile e femminile di lotta stile libero e il campionato classe cadetti femminile. Un riconoscimento che il presidente Piroddu ha sempre voluto condividere con il suo staff. "Ma il vero fiore all'occhiello della Polisportiva - sottolinea il presidente Piroddu - è il torneo internazionale Città di Sassari di lotta, che quest'anno è giunto alla tredicesima edizione. Una gara inserita di diritto nel calendario internazionale della F.I.L.A. un torneo conosciuto in tutto il mondo". Durante la cerimonia sono stati premiati tutti gli atleti che, dal 1988 a oggi, hanno vinto una medaglia ai campionati italiani di lotta. Nel corso del 2008, l'Athlon ha voluto essere presente anche nel mondo del volontariato, organizzando iniziative in collaborazione con associazioni benefiche. Mirate alla raccolta fondi per dare una mano ai meno fortunati.
Nella foto: Maenza, Minguzzi e Piroddu
Etichette:
athlon,
sardegnanord,
Sassari,
Sport
sabato 25 ottobre 2008
Sassari, scuole aperte
di Stefano Nieddu
Per il terzo anno consecutivo, viene riproposto a Sassari il progetto “Scuole aperte”. La manifestazione, organizzata dall'assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Sassari, permetterà a molti studenti di svolgere diverse attività extrascolastiche. Il nuovo anno inizierà coinvolgendo nuove scuole. Oltre al ginnasio “Canopoleno”, allo Scientifico “Spano”, all’istituto tecnico “Ruju”, al Geometri “Devilla” e alle Industriali, quest’anno si aggiungerà anche l’Istituto d’Arte. Il progetto riproporrà i tre laboratori di teatro, musica e cinema, cui si aggregheranno quelli dedicati alle pari opportunità, al monitoraggio ambientale e alle arti figurative. Gli studenti potranno scegliere le attività da svolgere, a prescindere dall’istituto di loro provenienza. L’iniziativa “Scuole aperte” sarà supportata dal Comune di Sassari che ha destinato 75mila euro per la sua realizzazione. Gli istituti partecipanti hanno costituito un network chiamato “Scuole in rete” al quale si uniranno le altre scuole cittadine. La rete potrà essere finanziata sia dalla Regione sia dal Ministero della Pubblica Istruzione che prevedono l’apertura serale degli istituti al territorio.
giovedì 23 ottobre 2008
Giustizia internazionale e crimini di guerra
di Francesco Carboni
A Belgrado è stato catturato Radovan Karadzic, uno degli ultimi latitanti fra i criminali di guerra della ex Jugoslavia. L’ex presidente dell’autoproclamata Repubblica Srpska serbo Bosniaca, il 9 gennaio 1992 (enclave serba in territorio bosniaco con capitale Pale) è stato arrestato a metà luglio, dopo 13 anni di latitanza, dalle forze di sicurezza della Serbia. E’ accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità, assieme al generale Ratko Mladic, comandante dell’esercito serbo – bosniaco, il quale pianificò la pulizia etnica in Bosnia – Erzegovina.
Fu definito “il macellaio di Srebreniza”, è ancora latitante, pare si nasconda in Serbia.
Il tribunale internazionale sui crimini nell’ex Yugoslavia dell’Aia ha ospitato anche Slobodan Milosevic, l’ex zar di Belgrado morto d’infarto in cella, e l’ideologo della grande Serbia Voijslav Seselj. Ma per processarli ed eventualmente condannarli in via definitiva i tempi sono stretti, in quanto il mandato del tribunale per l’ex Jugoslavia scadrà nel 2011.
Nella dichiarazioni rese in vita da Milosevic e attualmente da Karadzic, entrambi hanno sostenuto che all’interno degli accordi di Dayton per porre fine alla guerra nei Balcani fosse stata assicurata l’immunità da parte della delegazione americana.
Potrebbe essere una tecnica per scaricarsi delle responsabilità oppure c’è del vero in queste affermazioni? Aspettiamo il processo, che sarà equo, sostiene Antonio Cassese ex presidente del tribunale sui crimini nell’ex Jugoslavia.
Intanto, il tribunale il 3 aprile ha assolto dalle accuse di crimini di guerra l’ex premier kosovaro Ramush Haradinaj, già comandante dell’Uck, l’esercito guerrigliero di liberazione del Kosovo. E’ strano che i testimoni chiave del processo siano morti misteriosamente. Secondo Antonio Cassese le indagini svolte su Haradinaj da Carla del Ponte furono fatte con i piedi.
I giudici hanno sostenuto che le prove contro di lui non reggevano e in quel caso hanno dovuto assolvere l’accusato. C’erano intimidazioni e reticenze e una grande pressione politica contro quel processo, che convergeva con l’indipendenza del Kosovo. Purtroppo troppo spesso la giustizia soccombe ad altre esigenze. C’è poi un altro problema: questi tribunali non hanno una propria polizia e per gli arresti devono affidarsi all’Onu o agli stati membri.
Anche il generale croato Mladere Markac deve attendere il processo per crimini di guerra ed è agli arresti domiciliari a Zagabria.
Sul fronte africano, il procuratore capo Luis Moreno Ocampo della Corte penale internazionale, il 14 luglio ha chiesto l’arresto del Presidente del Sudan Omar hassan al – Bashir accusato del genocidio in Darfur, la regione del Sudan occidentale dove in 5 anni sono state uccise 300 mila persone. Per l’accusa, Bashir, non ha avuto bisogno di proiettili. Ha usato altre armi: stupri, fame e paura. Silenziose ed efficaci. Probabilmente il presidente sudanese non finirà mai dietro le sbarre.
Il missionario del Misna (Missionary International Service News Agency), Giulio Albanese sostiene che sia illusorio pensare che Khartoum consegni alla giustizia internazionale la massima autorità del paese. La Corte penale internazionale aveva già spiccato due mandati di cattura per la pulizia etnica in Darfur. Il primo per l’ex ministro dell’interno Ahmed Harun, con l’accusa di aver pianificato la strategia del terrore verso i civili delle tribù avverse al governo. Khartum l’ha nominato responsabile del dicastero degli affari umanitari.
Per quanto riguarda l’ordine di arresto per Ali Kosheib, capo delle milizie Janjaweed che saccheggiavano villagi, stupravano donne e uccidevano bambini, è stato incarcerato e rilasciato per insufficienza di prove. Altro paradosso: la missione Onu in Darfur è comandata da un generale ruandese accusato di crimini di guerra, Karenzi Karake.
La Corte penale internazionale è nata nel 1998, è riconosciuta da 106 stati, ma non da grandi potenze come gli Stati Uniti. Fino a oggi non è riuscita a processare un solo criminale. Per quanto riguarda il tribunale Onu di Arusha, istituito nel 1995, ha processato solo 30 persone per il massacro di 800 mila Tutsi da parte degli squadroni della morte Hutu. E’ costato 100 milioni di dollari di Budget annuale e 800 dipendenti, verrà chiuso a fine 2008.
Unica storia di successo, è il tribunale speciale per la Sierra Leone che sta processando l’ex presidente liberiano Charles Taylor.
Purtroppo la Corte straordinaria per i crimini dei Khmer Rossi in Cambogia è arrivata troppo tardi.
E’ stato arrestato Kaing Guek Eav, l’ex torturatore dei Khmer Rossi che fra il 1975 e il 1979 massacrarono 2 milioni di persone. L’ideatore del genocidio fu Pol Pot, leader dei Khmer Rossi: morto, stroncato da un infarto. Quanto al macellaio Ta Mok, è deceduto dietro le sbarre nel 2006. E gli altri imputati hanno fra i 70 e gli 80 anni.
Passiamo al Medio Oriente. In Libano l’indagine sull’omicidio dell’ex premier Rafik Hariri, che chiama in causa la Siria, è andata avanti fra polemiche, minacce e rischi di guerra civile.
Asia: ora il governo pachistano ha ottenuto dall’Onu un’inchiesta internazionale sull’attentato all’ex premier Benezir Bhutto, che potrebbe destabilizzare ancora di più il paese.
Ecco perché fra tante ombre l’arresto di Karadzic fa ben sperare.
La credibilità della giustizia internazionale giusta ne ha veramente bisogno.
Etichette:
crimini di guerra,
jugoslavia,
Sardegna Nord
sabato 18 ottobre 2008
Violenze a scuola, il bullismo
di Francesco Carboni
All’apertura del nuovo anno scolastico, per cercare di arginare il fenomeno del bullismo a scuola, il Consiglio dei Ministri ha approvato il ripristino del vecchio voto in condotta. A determinare la bocciatura, però non sarà più il 7, ma il 5. Il ministro dell’istruzione Gelmini ha deciso di rendere obbligatorio lo studio della Costituzione. La nuova materia si chiamerà Educazione alla Costituzione e alla Cittadinanza, e vi saranno dedicate 33 ore all’anno, al posto dell’educazione civica, materia facoltativa. In quest’ottica la quasi sempre vituperata struttura sanitaria pubblica può contare su un ambulatorio formato da un pool di medici specializzati ed esperti in grado di aiutare ad affrontare e superare il disagio delle giovani vittime delle prepotenze, che vengono di solito colpite in ambito scolastico. Si trova presso la divisione Pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli. Rimarrà a disposizione di ragazzi e genitori un solo giorno alla settimana, il lunedì. Luca Bernardo, primario di pediatria, ha istituito il servizio assieme a Claudio Mencacci, primario di psichiatria. Il problema non si limita a quegli episodi, particolarmente gravi e clamorosi, ma a detta degli esperti, molto più rilevante è quello che non viene alla luce. La paura di ritorsioni, la sensazione di inadeguatezza per non essere stati in grado di difendersi, spingono i ragazzi e le ragazze oggetto di atti di bullismo a non confidarsi con nessuno. Quindi il fenomeno sfugge alle statistiche, ma si sa per certo che è molto diffuso. Molti, sia tra i genitori sia tra gli insegnanti, tendono a minimizzare sostenendo che si tratta di ragazzate e che gli episodi di prevaricazione tra giovanissimi sono sempre accaduti. Ma il bullismo è qualcosa di più e di diverso. Si tratta di un’oppressione psicologica o fisica, continuata nel tempo, perpetrata da una singola persona o da un gruppo di persone prepotenti nei confronti di un altro, percepito come più debole. Chi ne è vittima, raramente riesce a uscirne da solo, in qualche caso per reazione potrà trasformarsi a sua volta in carnefice. In casi più gravi, il giovane colpito si lascia andare alla depressione e può tentare persino il suicidio. Il bullismo non riguarda solo gli adolescenti emarginati, ma è tra i pochi fenomeni sociali in cui non c’è distinzione né di classe né di ambiente. A tutti i genitori spetta quindi il compito difficile di capire quando i figli stanno patendo queste brutte situazioni. I segnali da cogliere sono: se da buon studente che era, porta a casa brutti voti, oppure se all’improvviso non si sente più di praticare lo sport che lo appassionava, o ancora, se non ha più voglia di frequentare i compagni con cui era solito incontrarsi. Certo, le cause di questi cambiamenti possono essere le più varie. Però, nel dubbio, ora è possibile consultarsi con gli esperti dell’ambulatorio che tra gli obiettivi principali ha quello della prevenzione, realizzabile soltanto con il contributo attivo dei genitori. Ragazzi e genitori possono rivolgersi direttamente alla nuova istituzione prendendo un appuntamento (tel. 02 63632903) o recandosi direttamente al Fatebenefratelli. Il primo incontro si svolge con un adolescentologo, che è quel pediatra specializzato in ragazzi dai 12 ai 18 anni, ossia la fascia d’età colpita dal bullismo. Sarà lui a valutare e capire l’entità e la gravità del caso. Il fine è quello di infondere coraggio. Se vi è la necessità, potrà essere coinvolto anche lo psichiatra, il quale sarà, capace di comprendere fino in fondo tutte le difficoltà di un giovanissimo. Anche in Italia l’aggressività degli adolescenti è aumentata, però ancora vi è la possibilità di correre ai ripari. Speriamo che questo progetto, sarà imitato in tutto il Paese.
Etichette:
aics sassari,
bullismo,
Sardegna Nord,
scuola
mercoledì 15 ottobre 2008
Alghero, lavori per l'ospedale
di Gloria Delogu
Sassari - Inizieranno entro la fine dell’anno i lavori di ristrutturazione dell’Ospedale Civile di Alghero. La stima è stata fatta dall’ASL n.1 che gestisce le procedure riguardanti i lavori di miglioramento del nosocomio algherese. Un’associazione temporanea d’impresa, composta da tre ditte sassaresi, si è aggiudicata la gara d’appalto. Dovrà svolgere e consegnare l’opera finita entro 480 giorni dall’inizio dei lavori. L ’a.t.i. si è aggiudicata la gara per un importo di oltre 3.900 mila Euro. La stipula del contratto è prevista entro la fine del mese, dopo la verifica dei requisiti. I lavori di ristrutturazione dell’ospedale di via Don Minzoni inizieranno con la climatizzazione delle degenze, quindi si procederà alla ristrutturazione vera e propria con l’adeguamento delle barriere architettoniche. Sono previsti anche lavori relativi a prevenzione incendi, scale d’emergenza, bonifica del sottopiano e dell’amianto, e la predisposizione del reparto di gastroenterologia. Lo spostamento di questo reparto permetterà la realizzazione di quello di terapia intensiva polivalente finanziato dalla Regione. Tutto l’iter ha avuto un percorso non facile, perché è stato necessario coordinare diversi progetti e finanziamenti sia regionali, sia ministeriali. E questo ha creato qualche problema burocratico per integrare il progetto della terapia intensiva che è stato finanziato in un secondo tempo.
Etichette:
alghero,
ospedale,
sanità,
Sardegna Nord,
Sassari
lunedì 13 ottobre 2008
Fao, emergenza cibo, governo mondiale
di Francesco Carboni
La Fao: Food and agriculture organization of the United Nations (Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura). Nasce nel 1945, sulla base dell’impegno di 44 Paesi. Ha sede a Roma dal 1951 (prima era Washington). La missione è quella di coordinare le azioni internazionali contro la fame nel mondo, aiutare i Paesi in via di sviluppo e in transizione a migliorare agricoltura e pesca, fornire dati e competenze politiche. I membri sono composti da 191 Stati più l’Unione europea (a pari dignità per trattare accordi e valutare linee di comportamento). Lo staff è composto da 3.600 persone (1.600 funzionari e 2000 impiegati), Più della metà opera nella sede centrale di Roma. Il resto è negli uffici in più di cento Paesi. Gli organi sono la Conferenza e il Consiglio (49 Paesi). Il Direttore Generale è il senegalese Jacques Diouf. Il budget 2008 - 2009 è di 929,8 milioni di dollari. A Roma dal 3 al 5 giugno 2008 si è svolto il vertice della FAO. Il primo giorno è stato riservato ai discorsi pronunciati dai capi di Stato e di governo o da altre autorità che guidano le delegazioni nazionali. Il secondo giorno, nella seduta plenaria, sono intervenuti gli “ospiti speciali”. Il terzo giorno, ancora capi di Stato e di governo, ospiti, e un po’ di spazio per le organizzazioni non governative e della società civile. Convocata in una fase contrassegnata dagli aumenti dei prezzi dei cereali, il titolo che le è stato dato è: “Sicurezza alimentare: le sfide del cambiamento climatico e della bioenergia”. Ne hanno parlato il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon e una trentina tra capi di Stato e primi ministri. La Fao è stata utile nel lanciare allarmi, come ha fatto sulla scarsità dell’acqua o sul rischio che le sovvenzioni ai biocarburanti contribuissero a spingere al rialzo i prezzi dei prodotti agricoli. Meno efficace nel realizzare la soluzione dei problemi individuati. Sulle retribuzioni e i trattamenti di favore per le circa 3.600 persone che, in base agli organici, dovrebbero lavorare alla Fao, le indignazioni sono facili. Ma nulla indica che per il mondo sarebbe saggio rinunciare all’esistenza della Fao, incaricata di raccogliere e aggiornare dati sulla materia, favorire l’adozione di normative internazionali, sostenere progetti di sviluppo sul terreno. La Fao conosce quanti cereali ci sono in Africa e in Asia, mercato per mercato, segmento per segmento, condizione geopolitica per condizione geopolitica.
E’ il luogo giusto per valutare. Le manca soltanto un po’ di politica decisionista. Non è facile far prendere decisioni a un’organizzazione con 191 Stati membri più l’Unione Europea. Secondo l’ultimo rapporto trimestrale della Fao, dal titolo “Prospettive del raccolto e situazione del cibo”, in febbraio e marzo, nei Paesi più poveri, i prezzi dei cerali hanno continuato ad aumentare. Effetto del salto in avanti della domanda e dell’esaurimento delle scorte. Il prezzo del riso è quello salito di più a causa dei limiti all’esportazione posti da alcuni Paesi produttori. I rincari hanno determinato scontri in Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Filippine, Haiti, Indonesia, Madagascar e Senegal. Gli aumenti dei costi del cibo derivano dall’impennata del petrolio che si riflette su produzione e distribuzione dei prodotti agricoli, dall’incremento della domanda portato dal miglioramento delle abitudini alimentari di Stati in crescita economica come Cina e India, dalla speculazione, dall’estendersi delle coltivazioni per biocarburanti e da altri fattori. Prima la fame era un problema di distribuzione: c’era tanta eccedenza di cibo in Paesi ricchi. Adesso, in tempi di eccesso di domanda e scarsità di offerta, le politiche agricole di Usa ed Europa vanno ripensate.
E’ il luogo giusto per valutare. Le manca soltanto un po’ di politica decisionista. Non è facile far prendere decisioni a un’organizzazione con 191 Stati membri più l’Unione Europea. Secondo l’ultimo rapporto trimestrale della Fao, dal titolo “Prospettive del raccolto e situazione del cibo”, in febbraio e marzo, nei Paesi più poveri, i prezzi dei cerali hanno continuato ad aumentare. Effetto del salto in avanti della domanda e dell’esaurimento delle scorte. Il prezzo del riso è quello salito di più a causa dei limiti all’esportazione posti da alcuni Paesi produttori. I rincari hanno determinato scontri in Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Filippine, Haiti, Indonesia, Madagascar e Senegal. Gli aumenti dei costi del cibo derivano dall’impennata del petrolio che si riflette su produzione e distribuzione dei prodotti agricoli, dall’incremento della domanda portato dal miglioramento delle abitudini alimentari di Stati in crescita economica come Cina e India, dalla speculazione, dall’estendersi delle coltivazioni per biocarburanti e da altri fattori. Prima la fame era un problema di distribuzione: c’era tanta eccedenza di cibo in Paesi ricchi. Adesso, in tempi di eccesso di domanda e scarsità di offerta, le politiche agricole di Usa ed Europa vanno ripensate.
Etichette:
fame nel mondo,
Fao,
Sardegna Nord
lunedì 6 ottobre 2008
Sassari, donare il sangue
di Gloria Delogu
Sassari - Il Centro trasfusionale di via Monte Grappa a Sassari, prosegue con l’orario continuato nel primo lunedì del mese, offrendo l’opportunità ai donatori di recarsi presso il centro anche al pomeriggio. Dunque da lunedì 6 ottobre, la struttura sarà aperta dalle 8 alle 18. I donatori devono avere un età compresa fra i 18 e i 65 anni. Donare il sangue, oltre ad essere un fatto di grande altruismo, è un opportunità per effettuare un controllo della propria salute. Infatti il donatore è sottoposto ad una serie di esami che gli consentono di valutare le proprie condizioni, a tutela sia del ricevente sia proprie. Il Centro trasfusionale è aperto dal lunedì al sabato dalle 8 alle 14. Il primo lunedì del mese dalle 8 alle 18. Per informazioni telefonare allo 0792061625/21.
Etichette:
cristiani sardegna nord,
sangue,
trasfusioni
sabato 27 settembre 2008
Martiri cristiani del XXI secolo
di Francesco Carboni
La Chiesa cattolica in cammino. Dal 2ooo a oggi sono già più di cento in trentanove nazioni. Papa Giovanni Paolo II ammonì i cristiani a esser pronti ogni giorno alla “suprema testimonianza del sangue per la verità e la giustizia”, di fronte ai moderni Erode. Il “secolo breve”, segnato dai totalitarismi , ha lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue cristiano. Ma anche il terzo millennio si apre nel segno del martirio. Oggi nei martirologi finiscono numerosi esponenti delle Chiese locali, a dimostrazione di un impegno” a favore della gente “sempre più marcato; non di rado sono i laici a morire, più vulnerabili del prete o del vescovo. In Colombia soltanto negli ultimi tre anni sono caduti un vescovo, vari preti, seminaristi e laici a motivo della loro testimonianza cristiana. Di recente, proprio in riferimento alla situazione latinoamericana, si è proposto di riformulare il concetto stesso di martirio alla luce di tante vicende personali di persone uccise non esplicitamente “in odium fidei” ma in nome dei valori evangelici della solidarietà, della giustizia e della pace. Dove invece l’avversione esplicita alla fede cristiana miete il numero maggiore di vittime è nei paesi a maggioranza musulmana. L’11 settembre e le guerre in Afganistan e Iraq hanno, in alcuni contesti, complicato ulteriormente le cose: l’estremismo religioso si è mescolato con un odio anti-occidentale che ha portato ad individuare nel cristiano un nemico ipso facto. Se il Pakistan è oggi uno degli scenari più problematici per i cristiani, tra le situazioni critiche va segnalata l’isola di Mindanao, nelle Filippine, dove la popolazione, contrariamente al resto del paese, è in maggioranza musulmana. Anche in Indonesia negli ultimi anni si sono registrate forti tensioni, specie nelle Molucche: a farne le spese sono stati in più occasioni i cristiani. In Medio Oriente, Chiese di antichissima tradizione (risalenti addirittura all’epoca apostolica) vivono oggi una difficilissima condizione, sottoposte come sono a pesantissime restrizioni della libertà e non di rado a violenze. La parola martirio è di tremenda attualità anche in Sudan. In Egitto, considerato “paese moderato”, non è certo un luogo dove ai cristiani sia permesso esercitare pienamente il loro diritto alla libertà religiosa. I cristiani sono di fatto cittadini di serie B e la conferma sta nel fatto che qualche mese fà sono state arrestate delle persone semplicemente colpevoli di essersi convertite al cristianesimo. Non c’è, tuttavia, solo l’estremismo musulmano a colpire le Chiese. Quello di marca induista non è meno pericoloso e devastante. Negli ultimi anni in India si è verificato uno stillicidio di uccisioni a danno di figure rappresentative della Chiesa cattolica, per mano di elementi in qualche modo legati alle formazioni politiche e militari che propugnano l’ideologia dell’hindutva, secondo cui identità nazionale e religiosa fanno un tutt’uno. In base a questa dottrina, l’indiano che si converte al cristianesimo o all’islam va considerato un elemento deviante e per questo va reciso dal corpo delle nazione, a meno che si riconverta. Un’ondata di violento fondamentalismo religioso ha investito di recente il paese e i cattolici ne hanno fatto le spese in più occasioni. Nei paesi comunisti le condizioni di vita per i cristiani permangono difficili, talora drammatiche. In Cina, ad onta dei proclami ufficiali, la libertà religiosa continua ad essere un concetto aleatorio e si susseguono arresti e detenzioni arbitrarie di vescovi, preti e laici, cattolici e protestanti, che si rifiutano di sottostare al partito comunista. In Vietnam ci sono segni di miglioramento, ma l’ufficio per gli affari religiosi mantiene il suo stretto controllo su seminari e nomine episcopali, nonché di fatto sull’esercizio del culto. Per quanto riguarda Laos e Corea del Nord vi è un quadro decisamente allarmante. A Cuba la situazione è migliore rispetto al passato. Quella cubana rimane comunque una società nella quale la cappa del regime comunista mantiene il controllo rigido su tutte le espressioni culturali, religiose e politiche che in qualche modo vengono avvertite come potenzialmente ostili al potere. Dei trentanove paesi teatro di massacri di cristiani negli ultimi quattro anni, quasi la metà si trovano nel martoriato continente africano. Non è un caso. L’Africa delle mille guerre dimenticate, della violenza endemica, della povertà che genera violenza chiede alla Chiesa una testimonianza particolarmente esigente. In molti paesi sacerdoti, religiose e laici hanno perso la vita per la semplice ragione che non hanno abbandonato la loro comunità nell’ora della guerra, pur sapendo benissimo a cosa andavano incontro. Come dimenticare, a dieci anni di distanza, l’enorme tragedia del Ruanda dove oltre duecento fra preti, suore, vescovi, seminaristi e laici pagarono con la vita il loro rifiuto di adeguarsi alla logica del genocidio. Può forse sorprendere, ma da un esame delle circostanze in cui sono stati uccisi missionari e personale ecclesiastico locale negli ultimi anni emerge un dato all’apparenza sconcertante. Si tratta spesso di morti casuali, di omicidi dettati da motivazioni banali quali la rapina o il furto. A volte il coinvolgimento diretto con la vita della gente porta a morti che apparentemente non hanno nulla di eroico. In tutti questi casi è chiaro che la definizione di martire “in odium fidei” non regge. Ma come non chiamare martirio quello di chi rimane e resiste in contesti potenzialmente pericolosissimi, pur di annunciare il Vangelo e testimoniare la carità cristiana? Scorrendo la lista dei paesi teatro di massacri, si scopre una varietà di situazioni che fanno il paio con le diverse modalità di presenza e testimonianza che ogni Chiesa locale offre. Anche qui siamo in presenza di una forma di globalizzazione: l’evangelizzazione non è più patrimonio esclusivo degli istituti missionari, ora le Chiese locali danno prova di un nuovo protagonismo. Stando ai dati del 2003, su 29 martiri sono ben 22 i seminaristi, laici e laiche del posto che hanno pagato col sangue la loro fedeltà al Vangelo. Di molti non sappiamo il nome e nessuno aprirà cause di beatificazione. Eppure i cristiani del nord del mondo, meno inclini al martirio, dovrebbero guardare a costoro come a modelli. Silenziosi, ma modelli.
martedì 23 settembre 2008
I Legionari di Cristo
di Francesco Carboni
Affascinanti e impossibili. Il seminario della Legione di Cristo, a Roma, è tutto spazio, luce, ordine. Lungo i corridoi di marmo, o tra i pini e gli ulivi centenari del quartier generale, i Legionari camminano eretti, silenziosi, eleganti nel clergyman nero con il collarino bianco, una croce sul risvolto. Sono circa 400 e fanno voto di castità. A partire dall’uniforme nera, c’è "un’estetica legionaria"fissata dal fondatore, il prete messicano Marcial Maciel , morto il 31 gennaio del 2007. I legionari, giovani e atletici, costruiscono la Chiesa del domani, internazionale, sottomessa al Papa, devota alla Vergine. Riconosciuta dal diritto pontificio nel 1965, la nuova congregazione è diventata la pupilla di Giovanni Paolo II. Sono necessari 14 anni di studio per diventare Legionario. Sveglia alle 5, un’ora di meditazione in cella o nella cappella, messa e prima colazione, pulizia delle camere, studi e corsi, primo esame di coscienza. Angelus a mezzogiorno, meditazione in solitudine, studi, preghiera prima dell’eucarestia. Fino al tramonto. Magnifico Rettore dell’Università Europea, fondata dalla Congregazione dei Legionari è padre Paolo Scarafoni. E' lui che realizza i casting delle menti di un polo universitario che punta a formare i quadri dirigenti dell’establishment in Italia.
lunedì 22 settembre 2008
Cristiani massacrati
di Francesco Carboni
L’India del Mahatma Gandhi, della tolleranza e della democrazia è scivolata nella vergogna. La vergogna è che i cristiani dell’India, una forza importante per lo sviluppo sociale ed economico del Paese, vengono massacrati, mentre governi mondiali e associazioni umanitarie tacciono. Il pogrom contro i cristiani si è scatenato dal 23 agosto in poi nello stato dell’Orissa. Il bilancio è gravissimo e destinato a crescere: decine di morti, almeno 52 chiese (fra cattoliche e protestanti) distrutte, centinaia di case danneggiate, quattro conventi, cinque fra ostelli e alloggi per giovani, sei istituti cattolici dediti al volontariato e al sociale devastati, centinaia di auto e altri oggetti personali incendiati. Ancora oggi migliaia di cristiani, fuggiti al massacro, vivono nelle foreste vicine, nel terrore, senza abiti, nè cibo. L’Orissa, uno stato del nord-est indiano, non è nuovo a queste ondate di persecuzione. Lo scorso dicembre, alla vigilia di natale, a spingere le folle indù contro i cristiani vi era Swami Laxmanananda Saraswati, uno dei capi del Vhp. Quest’ultimo sussulto di persecuzione è avvenuto proprio dopo la morte dello Swami ad opera di un gruppo terrorista maoista la sera del 23 agosto. Sebbene anche alla polizia fossero chiari gli autori dell’assassinio dello Swami, alcuni capi del Vhp hanno subito dato la colpa ai cristiani e durante le cerimonie funebri del guru migliaia di radicali indù hanno dato inizio al pogrom col grido "uccidete i cristiani, distruggete le loro istituzioni". L’accanirsi contro persone e strutture serve ad eliminare la missione dei cristiani. Tribali - spesso utilizzati come schiavi per i lavori agricoli - e Dalit, gli emarginati dalle caste, vedono nel cristianesimo una strada per migliorare la loro condizione sociale e umana, nella speranza di vedere affermati i loro diritti, trovare finalmente una dignità al loro essere uomini. Nell’opporsi all’impegno dei cristiani, i fondamentalisti indù si oppongono anche all’induismo di Gandhi, che voleva per l’India un Paese laico, aperto a tutte le religioni, l’eliminazione delle caste e la dignità dei Dalit, da lui definiti "figli di Dio". Il Vhp, nel suo nazionalismo esclusivo, molto vicino al nazismo, vuole invece eliminare dall’India cristiani, musulmani e parsi. Insomma: distruggere la storia dell’India, da sempre luogo d’incontro e di integrazione fra culture e religioni. Oltre alla "vergogna" dell’India, vi è anche una "vergogna" per l'Europa e per il mondo. Solo il ministro degli esteri italiano Franco Frattini ha fatto sentire la sua voce. Ma nessun altro governo ha osato dire qualcosa su massacri dell’Orissa, chiedendone la fine. Molte associazioni (spesso pronte a difendere gruppi, minoranze e specie in estinzione), o impegnati pacifisti hanno preferito tacere e anzi sospettare che dietro le accuse di proselitismo fatte dai radicali indù ci sia una qualche verità. Nel loro memorandum i cattolici indiani chiedono che il controllo del distretto di Kandhamal sia tolto alle autorità dell’Orissa, dimostratesi già due volte incapaci di fermare i fondamentalisti, e sia affidato all’esercito indiano. Inoltre chiedono che sia garantita assistenza e riabilitazione immediata ai profughi costretti ad abbandonare le loro case e l’istituzione di tribunali che seguano procedimenti accellerati per giudicare i colpevoli delle violenze. L’appello è stato inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ai Presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, al ministero degli esteri. Sono stati i primi firmatari del documento dell’intergruppo per la sussidiarietà "per la fine della furia anticristiana in India", lanciato di recente al Meeting di Rimini dai parlamentari Vannino Chiti, Maurizio Lupi, Ermete Realacci, Maurizio Gasparri e Ugo Sposetti. Importante anche il fatto che il 10 settembre 2008 a Roma vi sia stata una fiaccolata per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e a detta degli organizzatori questo è il primo passo per tenere i riflettori puntati sulla situazione nell’Orissa. Insomma, qualcosa si muove. Ma non basta.
Iscriviti a:
Post (Atom)

