di Augusto Contini
SASSARI - "Politici e sindacati si dibattono fra Nucleare e industria chimica. Mentre esiste un’alternativa: cioè, non lavorare per morire ma lavorare per risanare". È la sintesi di un comunicato diffuso dall'Irs (Indipendenzia Repubrica Sarda) che interviene sulla mobilitazione di istituzioni e sindacati per salvare la chimica di Porto Torres. Per i dirgenti dell’Irs sembra che "politici e sindacalisti italiani in Sardegna vivano in un tunnel che impedisce loro di trovare soluzioni logiche". Per l’Irs esiste invece un sistema immediato per rilanciare l’occupazione e, allo stesso tempo, salvaguardare la Sardegna. Il modo è investire ingenti risorse per bonificare le migliaia di ettari inquinati da decenni di scarichi industriali, più o meno clandestini. Ma occorre anche risanare i fiumi perché tornino ad essere vivi e cercare di salvare quelle falfe idriche che ancora non siano del tutto compromesse. "In questo modo – conclude Repubrica Sarda - si potranno avviare forme di economia diverse e meno distruttive del territorio e della vita dei cittadini".
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