di Francesco Era
SASSARI - L’approssimarsi delle elezioni europee induce alla riflessione sulla mancanza per la Sardegna di un proprio rappresentante a Strasburgo. Visto il recente allargamento ad est dei confini dell’Unione e la continua evoluzione della politica economica e sociale, assume sempre maggiore importanza la possibilità di poter eleggere un rappresentante regionale che possa seguire da vicino l’integrazione europea delle autonomie territoriali. Inoltre le implicazioni future conseguenti alla dichiarazione di Barcellona con l’entrata in vigore nel 2010 della zona euromeditterranea di libero scambio; innescheranno tutta una serie di ulteriori meccanismi di una certa complessità la cui gestione richiederebbe l’istituzione di un ulteriore organismo internazionale. Essendo la Sardegna in una zona geografica strategica, al centro del mediterraneo che è considerato il mare d’Europa, ancorchè per la sua specificità, è impensabile che non possa essere rappresentata direttamente. Se è vero che le altre regioni a statuto speciale che sono considerate minoranze linguistiche, possono eleggere un loro rappresentante, anche la Sardegna deve avere la medesima possibilità. In questa direzione è pertanto quanto mai urgente un interpellanza parlamentare tesa alla richiesta di una modifica della legge elettorale.
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