di Maria Antonietta Era
SASSARI - Sembra ormai chiaro che a febbraio i sardi saranno chiamati alle urne. La decisione di Renato Soru di non ritirare le dimissioni è stata confermata dallo stesso "Mister Tiscali" a Valter Veltroni. Dunque il tentativo di mediazione da parte dei dirigenti nazionali del Partito Democratico sembra fallito. Sulla decisione irremovibile del presidente della Regione pesano senza dubbio le forti divisioni interne nel centro sinistra in materia urbanistica. Ma la stessa tendenza generale del voto deve avere convinto a Soru a prepararsi alle urne. Considerato che in Sardegna esiste la forte possibilità di vittoria da parte del centro destra, a Soru tutto sommato conviene rafforzare e compattare una squadra di elettori che lo hanno difeso in queste anni in molte scelte. Alcune, come quelle urbanistiche, molto discusse, ma tutto sommato coerenti con il programma elettorale che 5 anni fa era stato presentato da progetto sardegna.
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