lunedì 8 dicembre 2008

Porto Torres, sciopero del petrolchimico

di Francesco Carboni

PORTO TORRES - Blocco del traffico al semaforo d'accesso a Porto Torres sulla statale 131 e occupazione dell'aeroporto di Alghero. Era questo lo scenario che si presentava dopo la clamorosa iniziativa dei lavoratori del petrolchimico di Porto Torres. Era da tanti anni che non si vedeva una manifestazione a sorpresa da parte di così tanti operai. A quali non si può dar certo torto per questa iniziativa. La paura, più che giustificata, è che si arrivi alla chiusura definitiva degli impianti dopo la decisione di Polimeri Europa di bloccare per due mesi tutta la produzione. La paura degli operai è condivisa anche da Cgil, Cisl e Uil. I sindacati ritengono che il blocco del lavoro, ufficialmente temporaneo, sia l'anticamera della chiusura. Il che vorrebbe dire perdere 1.500 posti di lavoro. Insomma una tragedia umana e sociale che avrebbe effetti devastanti. Non solo sulle famiglie degli stessi operai del petrolchimico, ma su tutta l’economia del territorio sassarese. Un territorio già falcidiato dalla crisi.

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