martedì 3 marzo 2009

Semmu di Sassari, "capitale" di Face Book


di Giuseppe Fois
SASSARI - Alzi la mano chi tra gli habitué sassaresi di facebook non ha stretto amicizia con Semmu di Sassari. Pochi probabilmente, a giudicare dalle sostanziose frequentazioni che animano il suo profilo. Semmu di Sassari – per tutti SdS – è un pentolone di quasi cinquemila volti sassaresi lanciati in rete da ogni angolo della città e dell’hinterland. Un pezzo di Sassari insomma, che ogni giorno si dà appuntamento in questa insolita Piazza d’Italia telematica, come fosse la trasposizione virtuale del salotto tanto caro ai sassaresi.
Spassoso e coinvolgente, avvezzo alla tecnologia, Sds diverte e non nasconde un pizzico di nostalgia per la Sassari di un tempo, come traspare dalle domande che poniamo al suo creatore che vuole restare senza nome e senza volto.
Cosa ti spinge a promuovere Sassari e la sassareseria su Facebook?
SdS -
Non mi sento un promotore della sassareseria, perché il Sassarese è per storia e tradizione una persona che le proprie origini e l'orgoglio per la propria città li porta radicati nell'anima. Il mio intento è solo quello di fornire ai sassaresi la possibilità di interagire e di sentire il sapore della città, nel momento in cui non fosse possibile dal lato pratico. Diversi SdSsini sono emigrati all'estero, studiano fuori sede, ma sono anche persone che per seguire l’amore hanno scelto altri lidi.
Si dice che Sassari non sia più la città cionfraiola di un tempo. Sds si propone di recuperare un po’ di quello spirito burlone?
SdS - Ritengo che lo spirito burlone dei sassaresi sia ancora abbastanza vivo nelle generazioni over 30. I giovani d’oggi, forse, stanno crescendo in un habitat troppo artefatto per comprendere l’importanza di certe cose semplici e genuine, come il tradizionale spirito cionfraiolo.
Com'è nata l'idea di “Lu Sindagu”?
SdS - L’idea di “Lu Sindagu” è nata spontaneamente: abbiamo una ziddai virtuale, perché non eleggere un sindaco virtuale, con tanto di giunta e di assessori. La campagna elettorale è stata gestita secondo i più tradizionali canoni cionfraioli: per la rete hanno girato santini, manifesti, filmati, doppiaggi. E poi i partiti in lizza: Il Popolo della Birretta, La Lista della Spesa, Lu Rizzu in Busciaccara, Forza Grabiglia, Il Rosato nel Pugno, Abà Magnemmu noi, Lista DiDietro.
Lu Sindagu eletto, onorevole Franco Carta, appena insediato ha messo in piedi una squadra di assessori che pian piano sta prendendo coscienza degli incarichi.
Un'altra curiosa idea è stata l'elezione della "Miss Sassari OnLain". Ce ne vuoi parlare?
SdS
-L’elezione di Miss Sassari OnLain è stata un’altra manifestazione che ha riscosso molto successo fra i SdSsini, forse ancor di più dell’elezione di Lu Sindagu. Si son date battaglia 20 candidate di tutte le età. Il dibattito è stato molto animato, ma sempre nel rispetto delle tradizionali regole cionfraiole, e dunque con velati sfottò e argomenti provocatoriamente satirici. Alla fine ha prevalso su tutte miss Francesca Giuditta Eleonora Manca, che ha avuto la meglio anche sulla nostra Elisabetta Canalis, che tanto simpaticamente ha accettato di giocare con noi e che per questo mi sento di ringraziare.
Stai già pensando alle prossime iniziative?
SdS - Ci sono numerose idee che bollono in pentola, alcune allo stato embrionale e altre già in fase esecutiva. Per esempio, c’è in ballo una simil-schedina tipo Totocalcio, che comprenda gare riguardanti le solo squadre di Sassari, indipendentemente dalla disciplina. Il concittadino sarà chiamato a indovinare i risultati. Sono poi in allestimento altre 2 sezioni, “La Faradda” e “La Cavalcata”: due collezioni di foto e di informazioni riguardanti i due eventi, ai quali noi sassaresi siamo passionalmente legati.
Queste due sezioni andranno ad aggiungersi a quelle già esistenti, “Come eravamo”, “Sassari significa”, “Cittadini onorari”, e ai vari album delle figurine della Torres, della Dinamo e della Tangram. E molto altro ancora è in fase di studio. insomma, siamo sempre in fermento!

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