lunedì 2 febbraio 2009

Soru? No grazie, meglio Topo Gigio

di Mauro Piredda

I lettori che abbiano seguito il nostro giornale in questi anni, sanno che abbiamo sempre avuto posizioni laiche, ospitando pareri ed analisi anche contrastanti fra loro fra loro. E questo perché riteniamo che nessuno abbia verità in tasca. E che solo dal confronto fra opinioni diverse sia possibile trovare soluzioni condivise.
Ma c’è un punto sul quale in questi anni non abbiamo avuto esitazioni: la necessità di allontanare Renato Soru dalla guida della Regione. E la nostra non è una posizione preconcetta o partitica, ma semplicemente il frutto di un’amara constatazione: Soru, in 5 anni ha distrutto - lui sì per motivi ideologici - grosse parti dell’economia isolana.
Le sue leggi urbanistiche, nate per tutelare il territorio, si sono rivelate catastrofiche per un settore economico fondamentale come quello dell’edilizia. Solo in provincia di Sassari, ci sono centinaia fra piccole imprese, piccoli studi di geometra, manovali e muratori che hanno sempre vissuto del piccolo intervento edilizio; quello diffuso in città ma anche nelle campagne.
Tutto bloccato.
E quando si ferma l’edilizia si fermano anche le decine di settori economici e commerciali che sono strettamente connessi.
E la formazione professionale? Ci sono enti, seri e moderni, distrutti dalla furia talebana di Soru. Solo a Sassari sono andate perse centinaia di posti di lavoro.
E i tagli al mondo sportivo?
E il caos della sanità?
E i milioni di finanziamenti non spesi?
Insomma, ce n’è abbastanza per voltare pagina e cambiare.
I suoi fans dicono: Meglio Soru.
E noi rispondiamo: "No grazie, meglio Topo Gigio".
E comunque le alternative di voto non mancano: nè a destra, nè a sinistra.

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