lunedì 16 febbraio 2009

Mariella Masoni, poetessa del sogno



di Maria Antonietta Era


SASSARI - Vorrei parlare della raccolta di poesie della scrittrice e poetessa sassarese Mariella Masoni (nella foto in alto), pubblicato da Edizioni Tas a Sassari nel 2007. Un volume da cui, tra realtà e metafora, scaturiscono palpitanti emozioni e infinite vibrazioni, pagine di rara sintesi di amore cosmico, amore totale e assoluto per ciò che è materia ma anche spirito, per ciò che e palpabile e ciò che è inafferrabile. Alchimie di sentimenti e di emozioni che si tramutano in parole. In queste pagine tutto l’arcobaleno della vita. Trovo la lettura di questo volume terapeutica per chi ha perso l’entusiasmo di vivere. Il volume contiene 78 pagine e costa 10 euro.

Note biografiche dell’Autrice: Mariella Masoni nasce a Sassari nel 1957, è attualmente docente di ruolo presso l’Istituto “M. Castelvì” di Sassari, referente da giugno 2006 di una Rete di otto scuole di Sassari e provincia, in condivisione d’intenti progettuali atti a valorizzare la cultura sarda, con il Comune di Sassari ed il Centro di cultura sarda a Berlino: Presente nell’Antologia “Altre parole d’amore con la poesia“ Turri “, e per il “ Salotto letterario”di Torino con la poesia “Momenti”. Delegata regionale del Salotto letterario della Sardegna.


“Turri”


Il seme colava tra incavi di scogliera
e la terra sembrava avere lingue d’erba
per assaporarne il caldo che sapeva di notte
e di battiti di voli come intreccio di corpi appena slegati.
Il seme colava
e lo sentivano i pendii morbidi di fremiti
come eco di montagne che a volte sono scudo
ma aprono profondo e muovono tempeste di rugiada…
Il seme colava tra voci di canto
che squarciano il fumo di nuvole sfatte d’aurora…
Il seme colava
ed il vento tra le gambe degli alberi
lo raffreddava
sentendo urlare ancora i gemiti d’aria
che danno vortici all’essere Vita…
come incoscienza…
Il seme colava tra lacrime di torrente
che vuole arrivare al mare
e il colore era fatto di spiriti lontani
che non avrebbero mai immaginato di toccare il Sole…
Il seme colava e l’ho visto nascere
come mani che sollecitano il suo sorgere…
Il seme colava e stringevo forte
muscoli di zolle per non perderlo…
La mia isola colava seme…..
che non sapeva di esserlo.

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