di Francesco Era
LA MADDALENA - All’indomani dello smantellamento della base USA, per le forze politiche ed istituzionali, la priorità era ridare un’occupazione stabile ai numerosi impiegati della struttura e ripensare La Maddalena e il suo arcipelago in un modo nuovo. Programmare altri indirizzi economici e convertire strutture non è mai facile e soprattutto richiede tempo. Anche perché occorre mettere in campo professionalità che siano in grado di farlo ai massimi livelli. Non va dimenticato, infatti, che si parla di un arcipelago tra i più decantati, incastonato al centro del Mediterraneo e vicinissimo alle principali capitali europee. Collegamenti aerei permettendo. Il meeting degli otto grandi arriva in un momento propizio. Mentre scriviamo, sono ancora in corso le procedure per l’assorbimento da parte dello Stato dei numerosi ex impiegati della base che devono garantire il sostentamento di molte famiglie. Ed essendo ancora molti quelli che attendono un’occupazione, un evento di questo tipo suscita nuovo entusiasmo perché può generare le condizioni per nuovi posti di lavoro. Il G8 programmato nell’isola, considerando anche i finanziamenti pubblici per circa 160 milioni di Euro su progetti per la riconversione, potrebbe determinare un effetto tale da bilanciare lo smantellamento dell’apparato militare pre esistente. Ma questo solo se le nuove strutture verranno utilizzate nel modo migliore. Sarà comunque necessario incoraggiare quelle attività complementari per creare le giuste sinergie in un comparto che da alcuni anni risente della crisi economica presente anche al di fuori dei nostri confini e soprattutto occorre agire per migliorare i collegamenti. Ma nonostante tutto, l’organizzazione nella nostra regione di questa vetrina internazionale può rappresentare una grande occasione capace di dare importanti opportunità ad un territorio che ha indiscussa vocazione turistica. Una regione che necessita di sviluppo e di un immediato rilancio per uscire dall’evidente crisi economica generalizzata. Una crisi le cui conseguenze sono state in parte mitigate dal fenomeno dei collegamenti low cost, nonostante i loro problemi di gestione.
Ben venga quindi questo tipo di eventi che servono anche a promuovere il territorio. Che potrebbe ospitare anche manifestazioni sportive, quali regate, iniziative legate alla nautica da diporto o il ripristino delle attività artigianali legate alla costruzione delle barche in legno. Tutto questo purché si tratti di creare condizioni di sviluppo sostenibile in una regione dove molti giovani ancora oggi dopo più di 50 anni continuano ad emigrare.
Il tempo a disposizione per l’organizzazione di questo G8 sembra veramente poco. Se la data di apertura dovesse essere confermata per i primi di luglio del 2009, oggettivamente, servirebbe una macchina organizzativa supersonica per completare le opere in tempo. Ma il differimento di qualche mese non sarebbe certo una tragedia. L’importante è che le opere si facciano. E che si facciano dando la possibilità agli operatori locali di essere parte degli ingranaggi e soprattutto in simbiosi con i valori paesaggistici esistenti che sono unici al mondo.
Ben venga quindi questo tipo di eventi che servono anche a promuovere il territorio. Che potrebbe ospitare anche manifestazioni sportive, quali regate, iniziative legate alla nautica da diporto o il ripristino delle attività artigianali legate alla costruzione delle barche in legno. Tutto questo purché si tratti di creare condizioni di sviluppo sostenibile in una regione dove molti giovani ancora oggi dopo più di 50 anni continuano ad emigrare.
Il tempo a disposizione per l’organizzazione di questo G8 sembra veramente poco. Se la data di apertura dovesse essere confermata per i primi di luglio del 2009, oggettivamente, servirebbe una macchina organizzativa supersonica per completare le opere in tempo. Ma il differimento di qualche mese non sarebbe certo una tragedia. L’importante è che le opere si facciano. E che si facciano dando la possibilità agli operatori locali di essere parte degli ingranaggi e soprattutto in simbiosi con i valori paesaggistici esistenti che sono unici al mondo.