lunedì 8 settembre 2008


Sugherete, un disastro

di Gabriele Figliola

SASSARI - Le coldiretti delle provincie di Sassari e Gallura pretendono un’immediata as-sunzione di responsabilità per porre riparo ad un disastro am-piamente annunciato.
"Nelle sugherete del nord Sardegna - spiega il direttore Gianni Vacca - colpite dall’invasione dei bruchi defogliatori, nonostante l’insistenza della Coldiretti non è stato utilizzato il prodotto "Foray 48 B Avia" (ampiamente testato dalla facoltà di agraria di Sassari) e che nel 2007 aveva garantito ampi margini di efficacia e sicurezza. E questo perché non registrato presso il ministero della salute. Invece, è stato usato il "Wormox" dimostratosi inefficace". In una nota della Coldiretti, a firma di Antonino Fressura e Fausto Sanna, rispettivamente presidenti provinciali di Sassari e Gallura si legge che il Wormox utilizzato per la campagna 2008 ha dato un esito a dir poco fallimentare, compromettendo in molti casi le piantagioni di sugherete in un momento di per sé estremamente drammatico per l’economia del sistema agricolo del nord Sardegna, già prostrato dal perdurare del periodo siccitoso.
Le confederazioni del nord Sardegna rifiutano inoltre di assistere ad un’attribuzione incrociata di colpe fra i politici responsabili della materia, poiché il percorso previsto e poi disatteso avrebbe consentito ampie garanzie di successo e la salvaguardia dei boschi della Sardegna dall’invasione dei famelici bruchi. "La soluzione – prosegue Sanna - era a portata di mano, sicura ed efficace. Ora non è il momento della polemica, visto che appaiono già chiare le responsabilità dell’ennesimo dramma ai danni del settore agricolo.
Servono invece soluzioni immediate ed efficaci: l’assessorato regionale all’Ambiente si faccia carico del problema, valutando gli estremi del disastro ambientale e accordando immediati ed adeguati indennizzi alle imprese che, nuovamente, oltre al danno subiscono anche la beffa". Per la Coldiretti, il 1 milione e 200.000 euro già stanziati per la campagna preventiva vengano ora utilizzati come acconto data la loro immediata spendibilità, a ristoro dei danni subiti dalle imprese agricole, sia per l’invasione dei lepidotteri defogliatori, sia per le negligenze della politica".

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