lunedì 8 settembre 2008

Le piramidi del sole

di Maria Antonietta Era

BOSNIA - è davvero una valle delle piramidi? Parliamo di quella individuata in Bosnia, a circa 30 chilometri a nord di Sarajevo dallo studioso Semir Osmanagic, che aveva avviato le ricerche in seguito a rilievi aerospaziali del satellite Aster. Sarebbero cinque i corpi piramidali, di cui due più piccoli e tre più grandi, che l’archeologo bosniaco ha battezzato piramide del Sole, della Luna e del Dragone. E sarebbero ubicate nel terreno in modo da formare un perfetto triangolo equilatero e orientate verso i quattro punti cardinali. Secondo l’archeologo, peraltro criticato dalla comunità scientifica, quegli edifici sarebbero stati realizzati circa 12000 anni fa. In quel periodo la maggior parte dell’Europa del nord era coperta dai ghiacci, mentre quella del sud e i Balcani erano popolati da civiltà già complesse. Osmanagic, anche autore del libro" La piramide del Sole della Bosnia ", sostiene che la piramide abbia una piana di accesso larga 40 metri e lunga 200, costruita con lastre di pietra assemblate fra loro con un cemento di qualità superiore, finora sconosciuto all’archeologia. è inoltre convinto che la stessa sia dedicata al culto del sole. Di grande fascino le iscrizioni dell’ "Ordine del Tempio" rinvenute sulla sua sommità, a testimoniare un passaggio dei templari. E antiche leggende narrano che potesse vivere sulla collina solo chi fosse disposto a difendere con la vita i segreti delle sue fondamenta. Non meno sorprendenti sono le dimensioni delle potenziali piramidi. La più alta supera i 220 metri: misura notevolmente superiore a quella delle piramidi di Giza. Ma studiosi ed accademici trovano l’interpretazione di Osmanagic fantasiosa. Infatti, per alcuni, le formazioni piramidali sarebbero un’incredibile opera della natura; per altri il ritrovamento di cunicoli con iscrizioni, mattonelle, utensili, ecc, sarebbe da ricondurre a pietre tombali e necropoli di epoca medievale, di cui sono già noti i ritrovamenti. Ma a sostegno delle sue tesi Osmanagic ha costituito una fondazione, di cui fanno parte archeologi, geologi, sedimentologi, che ha già raccolto da ogni parte del mondo migliaia di dollari. Gli scavi dovrebbero concludersi nel 2012. Nel frattempo anche Unesco, Commissione Europea e Fondo Mondiale per la Protezione dei Monumenti se ne stanno interessando, come pure le Università dei vari continenti.

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