lunedì 8 settembre 2008



La via del sangue aspetta soldi

di Mauro Piredda

SASSARI - "La Sassari-Olbia è stata per decenni sulla bocca di tutti come priorità politica da sbandierare ai quattro venti, è ora che il governo risolva seriamente questa emergenza". Alessandra Giudici, presidente della pro-vincia scrive al sottosegretario Bertolaso. La "strada del sangue". Così viene chiamata questa vergogna che unisce i due lati opposti della Sardegna. La quantità di morti, anche orribili, che ogni anno viene registrata ha raggiunto livelli intollerabili anche per un paese del terzo mondo. E invece siamo nel G8. Cioè una delle otto nazioni più progredite del pianeta. La Giudici chiede al Governo di "ricorrere a risorse finanziarie straordinarie, come quelle previste per il G8 del prossimo anno alla Maddalena. Un tratto di asfalto dal destino sciagurato - prosegue l’amministratrice dello Sciuti - Ormai le vittime non si contano più, gli incidenti sono un triste rito a cadenza quasi quotidiana e le promesse continuano a restare tali". La stessa Giudici aveva già interpellato Bertolaso in qualità di commissario per il summit dei Grandi. Era il 7 aprile scorso e lei, rispondendo per iscritto ad una convocazione istituzionale, ne aveva approfittato per rivelare, a nome del territorio, di "ambire legittimamente a quelle risorse straordinarie per consentire un salto di qualità nei collegamenti fra Sassari e Olbia. Ora l’appello si fa ancora più esplicito. "La realizzazione ex novo di una statale degna di questo nome per collegare Alghero, Sassari e Olbia richiede risorse straordinarie - conclude - e non possiamo permetterci di perdere anche questo treno". Nel frattempo possiamo solo registrare una drammatica escalation di incidenti mortali.
La "strada del sangue".

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