lunedì 8 settembre 2008


La festa del Fair Play

di Piero Garau

SASSARI - "Lo sport è soprattutto lealtà e rispetto degli avversari. Ed è questo lo spirito col quale da anni insegniamo ai ragazzi a diventare judoka". Elisa Caneglias, maestra di judo e fondatrice della scuola "Alfonso Castelli", è fra i premiati ai quali l’Aics provinciale e l’associazione Fair Play hanno consegnato un premio "alla carriera". L’occasione è stata offerta dall’inaugurazione della mostra "Sport da ridere e ridere di sport" ospitata dalla stessa Aics in via Cedrino, al Latte Dolce. La manifestazione è stata aperta dal presidente nazionale del Fair Play, Ruggero Alcanterini e da Franco Cassano, presidente dell’Aics sassarese. Assieme ad Elisa Caneglias, sono stati premiati Massimiliano Ribichesu (che ha curato la prima edizione del recente torneo Fair Play per i calciatori micro), e Stefano Masala, che gestisce le piscine del Canopoleno e che da anni si occupa di nuoto per bambini. Mentre per l’Aics hanno ricevuto un attestato di stima Gavino Carta e Antonello Sai per il forte impegno profuso nella promozione sia sportiva sia culturale dell’Associazione Italiana Cultura e Sport. Subito dopo la premiazione è stata inaugurata la mostra sullo "Sport da ridere". Sono quasi ottanta le vignette messe a disposizione dal Fair Play Council della Turchia che ha voluto, in questo modo, dare il proprio contributo alla celebrazione della XIV assemblea Nazionale del Comitato Italiano del Fair Play. Le tavole sono composte da disegni semplici, a tratti naif, ma dal significato profondo. Alcune esprimono il sentimento di amicizia che dovrebbe unire vincitori e vinti. Altre sottolineano quanto ancora lo sport sia contaminato da coloro che cercano di sopraffare gli avversari, spesso non con le proprie capacità ma con l’inganno.
"Il peggiore dei quali è senza dubbio il doping - ha spiegato Franco Cassano, durante la cerimonia di apertura – Ma non si può dimenticare quanto danno arrechino allo sport anche la cultura del danaro e quella del successo a tutti i costi. E il nostro paese sportivo sta ancora pagando i contraccolpi di quella brutta pagina che è stata calciopoli". La mostra resterà aperta sino alla fine del mese di luglio e può essere visitata dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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