di Betty Pinna
SASSARI - Cecilia Concas, voce rivelazione del panorama sardo, ci presenta il suo primo disco dal titolo "Miradas Arcanas". Cecilia è una ragazza simpatica, allegra, di quelle che mettono il buon umore ed hanno il sorriso "contagioso".
Allora è vero che certe volte i sogni si realizzano?
Speriamo di si, il titolo è di buon auspicio e questo lavoro racchiude tutte le mie aspettative future.
Hai iniziato a cantare a quindici anni ed anche se sembra la solita storiella che si racconta in tv, sei stata notata per caso da un musicista.
E' vero, mi hanno invitata sul palco in una festa in piazza e così è iniziato tutto. Ho trovato chi ha creduto in me, mi ha incoraggiata a studiare e mi ha inserita in quello che per me ora oltre che una grande passione è diventato un lavoro.
Come sono nati i brani di questo cd?
Per quanto riguarda i brani che ho scritto io, in realtà avevo delle musiche che mi risuonavano
in testa e grazie alla collaborazione con dei bravi musicisti abbiamo realizzato i 12 brani che fanno parte di Miradas Arcanas.
Si dice di te che hai saputo unire la tradizione più pura dei canti in re, solo per fare un esempio, traducendola in sonorità più moderne, non hai paura di critiche?
No perché il mio è un lavoro del tutto nuovo, non ho stravolto brani già esitenti, di quelli considerati "intoccabili" per la nostra tradizione, quelli contenuti in questo disco sono brani originali, nascono così.
"Amore" è il singolo che ha dato una spinta propulsiva al cd, come nasce?
Sai, leggevo un libro di Peppino Mereu, un grande scrittore e poeta sardo, e quando ho visto "Amore", una sua poesia, ho subito pensato di musicarla, la voce straordinaria di Gianni De Nanni ha fatto il resto.
Qual è il brano che ami di più tra quelli che hai scritto?
Tutti ovviamente, ma "Ninna-oh" la canto col cuore di mamma.
Cosa ti aspetti adesso con l’uscita di Miradas Arcanas?
Intanto spero di avvicinare i giovani alla nostra bella lingua, poi chissà, andrò fino a dove vorrà portarmi la fortuna. Ma ho i piedi ben saldi a terra..
Allora è vero che certe volte i sogni si realizzano?
Speriamo di si, il titolo è di buon auspicio e questo lavoro racchiude tutte le mie aspettative future.
Hai iniziato a cantare a quindici anni ed anche se sembra la solita storiella che si racconta in tv, sei stata notata per caso da un musicista.
E' vero, mi hanno invitata sul palco in una festa in piazza e così è iniziato tutto. Ho trovato chi ha creduto in me, mi ha incoraggiata a studiare e mi ha inserita in quello che per me ora oltre che una grande passione è diventato un lavoro.
Come sono nati i brani di questo cd?
Per quanto riguarda i brani che ho scritto io, in realtà avevo delle musiche che mi risuonavano
in testa e grazie alla collaborazione con dei bravi musicisti abbiamo realizzato i 12 brani che fanno parte di Miradas Arcanas.
Si dice di te che hai saputo unire la tradizione più pura dei canti in re, solo per fare un esempio, traducendola in sonorità più moderne, non hai paura di critiche?
No perché il mio è un lavoro del tutto nuovo, non ho stravolto brani già esitenti, di quelli considerati "intoccabili" per la nostra tradizione, quelli contenuti in questo disco sono brani originali, nascono così.
"Amore" è il singolo che ha dato una spinta propulsiva al cd, come nasce?
Sai, leggevo un libro di Peppino Mereu, un grande scrittore e poeta sardo, e quando ho visto "Amore", una sua poesia, ho subito pensato di musicarla, la voce straordinaria di Gianni De Nanni ha fatto il resto.
Qual è il brano che ami di più tra quelli che hai scritto?
Tutti ovviamente, ma "Ninna-oh" la canto col cuore di mamma.
Cosa ti aspetti adesso con l’uscita di Miradas Arcanas?
Intanto spero di avvicinare i giovani alla nostra bella lingua, poi chissà, andrò fino a dove vorrà portarmi la fortuna. Ma ho i piedi ben saldi a terra..
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