di Gabriele Sanciu
OLMEDO - Chi sostiene che il traffico domenicale sia una delle maggiori cause di incidenti stradali non ha tutti i torti. A farne le spese, questa volta è stato un tassista di Sassari. Il fattaccio si è verificato domenica sera. Un urto violento, l’auto semidistrutta in cunetta, tanta paura, ma per fortuna nessuno si è fatto male. Quasi nessuno. Il sinistro infatti non è stato cagionato dal solito automobilista distratto, o dall’ennesimo gitante euforico. Unica vittima dell’accaduto è un maiale (si un maiale!) di circa ottanta chili. Il suino, ha attraversato la strada, il tratto della provinciale 158 che unisce Olmedo alla vecchia strada per Sassari, proprio all’uscita di una curva cieca. Le cattive condizioni meteo, e l’ora tarda hanno fatto il resto. "E' accaduto tutto in un attimo. Ho visto il maiale al centro della mia corsia ma non ho potuto evitarlo". F.P. ed il suo taxi, non sono stati gli unici ad essere coinvolti nello scontro. L’auto che seguiva infatti, ha centrato in pieno il corpo dell’animale e lo ha trascinato per qualche metro. Fortunatamente, non c’è stata alcuna invasione di corsia, e in senso opposto non sopraggiungevano veicoli. Allertata subito la polizia stradale, quest’ultima ha rigirato la chiamata al nucleo di polizia rurale di Olmedo, prontamente intervenuto. I barracelli hanno effettuato i primi rilievi ed hanno proceduto alla rimozione del corpo del suino. E' il caso di ripeterlo, oltre il danno la beffa. Ad un primo esame infatti il maiale non risulta marchiato, e sarà difficile, per non dire impossibile risalire al proprietario e contestarne le dovute responsabilità. "Per fortuna quel porco non era sulle strisce - ha dichiarato sarcasticamente F.P. - altrimenti mi sarebbe toccato pure risarcirlo". Certo è che gli incidenti causati da animali incustoditi, non sono una rarità, soprattutto nelle zone rurali. Per ora la Regione risarcisce i danni causati dai cinghiali e dalla fauna selvatica. Non è chiaro invece se ci siano delle responsabilità per quanto riguarda gli animali il cui padrone non viene identificato. Secondo alcuni, dovrebbero gravare sul proprietario della strada (comune, provincia o regione). Ma la casistica è fatta solo di episodi e manca una normativa specifica ed inequivocabile. A parte il povero suino, questa volta, nessuno si è fatto male. è però doveroso non abbassare la guardia su episodi del genere. Le strade sarde, non di rado sono teatro di incidenti come questi. Il gran numero di animali e le vecchie abitudini di lasciarli a pascolo brado, non tengono conto dell’aumento del traffico, soprattutto nel fine settimana, quando dalla città molti gitanti domenicali si dirigono verso le campagne. Non sarebbe una cattiva idea lanciare una campagna di sensibilizzazione, rivolta ad allevatori, anche "dilettanti" per una custodia più attenta e responsabile nei confronti dei propri animali. Anche con il coinvolgimento di quegli enti locali, che con gli abitanti del territorio hanno un contatto diretto.
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