di Francesco Carboni
La situazione attuale sta diventando sempre piu preoccupante. L’analisi geopolitica che si ricava dagli avvenimenti ci porta ad analizzare il conflitto medio orientale, che nonostante i decenni trascorsi, non si riesce ancora a intravedere una soluzione definitiva. Con le ultime elezioni in Palestina, il popolo, esasperato ha deciso democraticamente di dare il voto maggioritario ad Hamas. Questo ha determinato uno sfilacciamento dei rapporti con il Presidente Abu Mazen riconosciuto Capo moderato dell’O.L.P. a livello internazionale.Purtroppo l’ala militarista di entrambi gli schieramenti hanno dato vita a scontri armati con morti nelle opposte fazioni. Alla fine si è trovato un compromesso onorevole e le armi hanno taciuto. Ma la situazione di disgregazione è tuttora presente. L’alta disoccupazione nei Territori provoca una situazione d’instabilità, con manodopera sempre disponibile o costretta in nome di farneticanti promesse ad essere usati come uomini e donne esplosivo nei confronti del nemico giurato. Purtroppo tanti decenni di guerriglia portano da entrambe le parti ad un profondo odio. Nonostante l’intervento di numerose personalità che invocano la pace, non ultimo Sua Santità, è ormai opinione quasi scontata che su quel territorio sia necessario creare due stati reciprocamente riconosciuti. La comunità internazionale è convinta che riuscendo a normalizzare i rapporti tra questi due Stati, nell’area geopolitica si potrà dar vita a colloqui diretti tra Siria e Israele, nonchè tra quest’ultimo e il Libano. Un altro problema, di non facile soluzione è che Stati come il Libano e la Siria,dovrebbero avere la forza di espellere definitivamente tutti gli appartenenti alla galassia delle varie cellule terroristiche. Su gran parte di quelle popolazioni la grande incognita è lo Stato teocratico dell’Iran che con gli Hezbollah, dislocati in Libano e in Siria sono parte integrante politicamente e militarmente di queste nazioni. Sono degli avamposti per colpire lo Stato ebraico da nord,con incusioni mirate e da sud con il lancio dei missili Kassam da Gaza. La ritorsione dei caccia e degli elicotteri d’assalto è immediata. E così la spirale di violenza continua. Sul terreno rimangono le tragedie da ambedue le parti.
Ma l’Iran è anche qualcosa di altro.Il leader di questo grande Paese, Ahmadinejad,si è messo in testa che anche lui vuole avere delle centrali nucleari. La cosa di per se è singolare, in quanto il sottosuolo è ricchissimo di oro nero, quindi, se davvero il Paese vuole uscire dall’arrettratezza, ha certamente l’energia a disposizione per farlo. Alcuni sostengono, perchè altri Stati possono avere a disposizione il nucleare e l’Iran no. La prima risposta è che gli Stati possessori di questa alta tecnologia hanno a loro disposizione mezzi e risorse. Ma la verità e un altra. Tutti gli altri stati hanno la democrazia, i loro Parlamenti i loro Governi e i loro Leader sono i rappresentanti del popolo sovrano. Il Leader Iraniano. sostiene che la bomba atomica i suoi scienziati non la fabbricheranno mai.Forse a parole! Ma la realtà è ben diversa. L’Iran è una potenza regionale. E’ notizia di qualche giorno fà. L’incontro con il Leader dell’Iraq, nazione con la quale negli anni ‘80 era in guerra e che è costata un milione di morti.Forse anche in altre zone calde dell’Asia c’è il suo zampino? Come non ricordare il Pakistan e l’Afganistan.Se l’Iran non avesse niente da nascondere, perchè trova tutta questa difficoltà a far entrare nel suo territorio gli esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica? Gli scienziati sostengono che con quegli impianti volendo è possibile attivare il procedimento relativo alla costruzione della bomba atomica.Ma i l servizio segreto israeliano Mossad che è sempre ben informato sostiene tramite il Presidente Olmert che l’Iran è già in possesso dell’arma nucleare.E, lo dice apertamente durante una visita di Stato in Germania. Lo ha detto per informarne l’opinione pubblica internazionale, oppure per creare un allarme e quindi eventualmente giustificare un intervento mirato con i caccia bombardieri della stella di David? Angela Merkel, cancelliera della Germania, crede fortemente in una soluzione diplomatica della crisi nucleare.Speriamo che sia davvero così.
Ma l’Iran è anche qualcosa di altro.Il leader di questo grande Paese, Ahmadinejad,si è messo in testa che anche lui vuole avere delle centrali nucleari. La cosa di per se è singolare, in quanto il sottosuolo è ricchissimo di oro nero, quindi, se davvero il Paese vuole uscire dall’arrettratezza, ha certamente l’energia a disposizione per farlo. Alcuni sostengono, perchè altri Stati possono avere a disposizione il nucleare e l’Iran no. La prima risposta è che gli Stati possessori di questa alta tecnologia hanno a loro disposizione mezzi e risorse. Ma la verità e un altra. Tutti gli altri stati hanno la democrazia, i loro Parlamenti i loro Governi e i loro Leader sono i rappresentanti del popolo sovrano. Il Leader Iraniano. sostiene che la bomba atomica i suoi scienziati non la fabbricheranno mai.Forse a parole! Ma la realtà è ben diversa. L’Iran è una potenza regionale. E’ notizia di qualche giorno fà. L’incontro con il Leader dell’Iraq, nazione con la quale negli anni ‘80 era in guerra e che è costata un milione di morti.Forse anche in altre zone calde dell’Asia c’è il suo zampino? Come non ricordare il Pakistan e l’Afganistan.Se l’Iran non avesse niente da nascondere, perchè trova tutta questa difficoltà a far entrare nel suo territorio gli esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica? Gli scienziati sostengono che con quegli impianti volendo è possibile attivare il procedimento relativo alla costruzione della bomba atomica.Ma i l servizio segreto israeliano Mossad che è sempre ben informato sostiene tramite il Presidente Olmert che l’Iran è già in possesso dell’arma nucleare.E, lo dice apertamente durante una visita di Stato in Germania. Lo ha detto per informarne l’opinione pubblica internazionale, oppure per creare un allarme e quindi eventualmente giustificare un intervento mirato con i caccia bombardieri della stella di David? Angela Merkel, cancelliera della Germania, crede fortemente in una soluzione diplomatica della crisi nucleare.Speriamo che sia davvero così.
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